La casa del tappeto giallo

ITALIA - 1983
La vita di Franca ed Antonio, una giovane coppia di sposi, è turbata dagli incubi notturni di lei, che nel sonno sogna di avere rapporti intimi col suo patrigno, provocando in questo modo la gelosia del marito. Un mattino presto, in risposta ad un'inserzione attraverso la quale i due sposi intendono vendere un ingombrante tappeto giallo, si presenta un distinto signore. A riceverlo, in assenza di Antonio, è Franca, per la quale inizia così un'allucinante esperienza durante la quale, dopo che il suo inquietante ospite le ha fatto rivivere le sue sconvolgenti esperienze, la ragazza lo uccide. Si presenta a questo punto a Franca una signora, che si dice alla ricerca di suo marito e ne dà una descrizione che combacia alla perfezione col misterioso acquirente del tappeto. Franca riesce ad allontanare la donna ma quando si reca nella stanza dove c'è il cadavere, sviene nell'accorgersi che questo è vivo. Risvegliandosi, trova il marito e si rende conto di essersi sognata tutto. In realtà è stato Antonio ad aver organizzato tutto d'accordo con i due psichiatri-attori per cercare di guarire la moglie dai suoi incubi. Nel congedarsi, il "professore" gli consegna, di nascosto della sua stessa aiutante, una pillola nel caso si dovesse ripresentare una crisi. Ma la pillola è un potente veleno, in quanto il "professore" altri non è che un ex internato per uxoricidio in un manicomio criminale, liberato e sotto la tutela della sua aiutante, lei sì psichiatra; e così, quando durante la notte Antonio assisterà all'ennesima crisi della moglie e si accorgerà che è finalmente guarita, prenderà lui stesso la pillola, e morirà.

CAST

CRITICA

"Il film è girato con notevole accuratezza, piacevole e nello stesso tempo assai interessante. la suspence è giocata molto bene, così che l'attenzione dello spettatore è continuamente tenuta desta da una serie di continui e ben dosati colpi di scena che vanno ad intervenire, sottolineandoli efficacemente, nei passaggi cruciali della pellicola. Se in questro modo viene valorizzata la regia di Lizzani, non altrettanto bene si può dire degli interpreti, tra i quali la più convincente è, alla fine, proprio la giovane attrice che sostiene con molta credibilità il ruolo della moglie 'malata'." ('Segnalazioni Cinematografiche', vol. 95, 1983)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy