JOE CONTRO IL VULCANO

JOE VERSUS THE VOLCANO

USA - 1990
JOE CONTRO IL VULCANO
A New York, il giovane Joe Banks, ossessionato da un lavoro deprimente in una fabbrica di strumenti chirurgici e sonde rettali e succubo di un tirannico capoufficio, credendo di avere una malattia rara ma mortale accetta la proposta di uno scaltro industriale, Graynamore, di gettarsi dentro il vulcano dell'isola dei Waponi Woo per placare il loro dio, che esige una volontaria vittima umana: Joe avrà in cambio la possibilità di trascorrere da nababbo gli ultimi giorni della sua esistenza e Graynamore otterrà dagli indigeni un prezioso minerale indispensabile per il suo stabilimento. Rassegnato all'idea di dover morire, Joe s'imbarca sulla goletta comandata da Patricia, la figlia dell'industriale, della quale s'innamora. Scampati felicemente ad un naufragio, riescono ad approdare sull'isola dove, accolti trionfalmente dai Waponi Woo, vengono uniti in matrimonio dallo stregone. Per non separarsi mai si gettano entrambi nel vulcano che, tuttavia, per un'esplosione li catapulta nel mare dove trovano una provvidenziale zattera di bauli che li salva.
  • Durata: 103'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Specifiche tecniche: SCOPE/A COLORI
  • Produzione: AMBLIN ENTERTAINMENT
  • Distribuzione: WARNER BROS ITALIA (1990) - WARNER HOME VIDEO

CRITICA

"L'unico antidoto contro lo stress della vita moderna è l'amore, con un pizzico di coraggio e di anticonformismo. Lo suggerisce il regista americano John Patrick Shanley, ex sceneggiatore, Oscar per 'Stregata dalla luna', ora debuttante dietro la macchina da presa con 'Joe contro il vulcano'. Si tratta di un delicato apologo alla maniera delle commedie hollywoodiane d'anteguerra che racconta di come Joe vessato da un capufficio pignolo, avvilito per una vita monotona, amareggiato dal non corrisposto amore per una collega, sia sull'orlo della rottura. (…) Briosa commediola dai toni scanzonati, 'Joe contro il vulcano' si affida a scarti di stile mutuati perlopiù dai fumetti e dai videoclip. I protagonisti, che vorrebbero fare l'occhiolino a quelli di Frank Capra, sono (sempre sopra le righe) Tom Hanks ('Turner e il casinaro') e Meg Ryan ('Harry ti presento Sally') in un triplice ruolo." ('Il Resto del Carlino', 2 Settembre 1990)

"La grazia di 'Joe contro il vulcano' sta nell'arguta levità della fiaba, nel suo impianto surreale, nella grande eleganza di certe invenzioni scenografiche. Il film stenta ad avviarsi, benché anche all'inizio abbia trovate gustose (il capufficio, la cupa teoria degli impiegati che entrano nella fabbrica in cui si costruiscono sonde rettali e altri strumenti di tortura, l'infantile compagna di lavoro). Ben presto tuttavia trova il ritmo giusto, e naviga nell'assurdo offrendoci scene molto saporite quando Joe balla e suona sulla zattera in pieno oceano, vede nascere dalle acque una luna immensa ed è festeggiato dagli isolani. Pur non mancando di qualche eco di cineteca, il film è dunque insolito e spiritoso. E partecipi della generale festevolezza sono gli attori: il bravo Tom Hanks e l'arzilla Meg Ryan, che reduce dai battimani riscossi per 'Harry, ti presento Sally' qui interpreta addirittura tre parti. Nei panni dell'industriale, che ha messo in piedi tutta la macchina e resta beffato, c'è una vecchia gloria: Lloyd Bridges, sulla breccia da mezzo secolo." (Giovanni Grazzini, 'Il Messaggero', 1 Settembre 1990)

"La rivista 'Première' ha bollato l'esordio nella regia dello sceneggiatore John P. Shanley scrivendo che il neoautore ha realizzato due film: 'Il primo e (speriamolo) l'ultimo'. La commediola, lungi dall'esibire la bella compattezza di 'Stregata dalla luna' (per il cui copione Shanley vinse l'Oscar) vagola qua e là senza criterio: un po' fiaba, un po' farsa, un po' surreale. Il sovrapporsi di stili e convulso ed i bravi Tom Hanks e Meg Ryan rischiano di girare a vuoto." ('La Stampa')
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