Io prima di te

Me Before You

USA - 2016
3/5
Io prima di te
L'amore arriva sempre quando meno te lo aspetti. E qualche volta ti porta dove non penseresti mai di andare...Louisa 'Lou' Clark vive in una tipica cittadina della campagna inglese. Non sa bene cosa fare della propria vita, ha 26 anni e passa da un lavoro all'altro per aiutare la sua famiglia. Il suo inattaccabile buonumore viene però messo a dura prova quando si trova ad affrontare una nuova sfida lavorativa. Trova infatti lavoro come assistente di Will Traynor, giovane e ricco banchiere finito sulla sedia a rotelle per un incidente, la cui vita è cambiata radicalmente in un attimo. Lou gli dimostrerà che la vita vale ancora la pena di essere vissuta.
  • Altri titoli:
    Ein ganzes halbes Jahr
  • Durata: 110'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO, ROMANTICO
  • Tratto da: romanzo omonimo di Jojo Moyes (ed. Mondadori, coll. Omnibus)
  • Produzione: NEW LINE CINEMA, METRO-GOLDWYN-MAYER (MGM)
  • Distribuzione: WARNER BROS. PICTURES ITALIA
  • Data uscita 1 Settembre 2016

TRAILER

RECENSIONE

di Miriam Mauti
Un best seller e due degli attori più amati del momento (la madre dei draghi Emilia Clarke e l'hunger gamer Sam Claflin) possono fare la differenza nella commedia romantica con cui la Warner apre la stagione? Io prima di te è l'opera prima di Thea Sharrock (acclamata firma del west end londinese) che ha affidato a Jojo Moyes (autrice del romanzo) la sceneggiatura del suo romanzo più popolare. Io prima di te si presenta come una love story che intreccia amore e morte, nella tradizione rinnovata da titoli come Colpa delle stelle, con Will\Claflin costretto da un incidente sulla sedie a rotelle e arrabbiato con il mondo, che tornerà a sembrargli sopportabile soltanto dopo l'incontro con la stramba e solare Lou\Clarke.

L'innamoramento, il ballo, la cena familiare, i momenti topici e prevedibili ci sono tutti. British touch su tutta la confezione (scenografia, location, i fantastici costumi di Lou, humour e colonna sonora) e una coppia ben assortita (malgrado le esagerazioni della Clarke in alzate di sopracciglia e occhi sgranati), lacrimoni assicurati per i romantici. Con sorpresa nel finale, quando la storia ci sorprende e la favola ridiventa realtà. E scatta la questione inattesa per una love story: siamo proprio certi che l'amore sia sempre la soluzione?

CRITICA

"'Io prima di te' poteva affondare nel sentimentalismo più trito e invece grazie ai suoi travolgenti protagonisti Emilia Clarke (...) e Sam Claflin (...) ecco una quasi love story con malattia vincere la difficile battaglia contro retorica e ricatto emotivo. Aiuta in fase drammaturgica un finale che proprio non ti aspetti fedele al romanzo di Jojo Moyes (...) da cui il film è tratto. Molto convincente anche Matthew Lewis (...)." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 29 agosto 2016)

"Se 'Quasi Amici' aveva trattato il tema della tetraplegia con ironia e simpatia, 'Io prima di te' (...) riesce ad allargare il campo visivo, affrontando anche la delicata questione dell'eutanasia, pur senza perdere di vista il pubblico giovanile di riferimento, spettatori magari erroneamente convinti di andare a vedere una sorta di nuovo 'Colpa delle stelle'. Certo, c'è la malattia, la morte che incombe, il sentimentalismo, il grande amore, due attori belli e giovani, ma qui, grazie alla solidità della regia e alla bravura dei due protagonisti (non a caso, entrambi provenienti dalla solida scuola britannica) siamo ad un livello decisamente più alto, quasi da pubblico maturo. (...) Le lacrime le verserete, care spettatrici, e quindi preparatevi ad una serata tra amiche con fazzolettini usa e getta in abbondanti quantità. Perché, ribadiamo, il film piacerà e molto anche al pubblico adulto che ripenserà magari, al vecchio 'Love Story', pur rivisitato in chiave nuovo millennio. Non aspettatevi un capolavoro, sia chiaro, ma apprezzate la bravura dei due empatici interpreti capaci, anche solo con una espressione del viso, di raccontare, in modo credibile, mille emozioni." (Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 31 agosto 2016)

"Spiacerà a meno che non siate fan sfegatati di Emilia Clarke (...). Diversamente conviene dribblare 'lo prima di te', ennesima variazione de 'La Bella e la Bestia'." (Giorgio Carbone, 'Libero', 1 settembre 2016)
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