Insidious

USA - 2010
2/5
Insidious
Josh e Renai, felicemente sposati e genitori di tre bambini, si trasferiscono in una tranquilla casa di periferia. Quando Dalton, uno dei tre figli, resta vittima di una tragedia ed entra in coma, padre e madre iniziano a vivere inspiegabili e misteriose esperienze, fino al manifestarsi di un'entità terrificante che soltanto Renai riesce a vedere. Spaventati da quanto sta accadendo, Josh e Renai decidono di traslocare, ma i fenomeni si ripresentano anche nella nuova casa. L'arrivo di Lorraine, la madre di Josh, e l'intervento di Elise, una vecchia medium, faranno poi emergere un'inquietante verità...
  • Durata: 102'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA, HORROR, FANTASY
  • Specifiche tecniche: RED ONE MX, 4.5K REDCODE RAW (1:2.35)
  • Produzione: JASON BLUM, STEVEN SCHNEIDER, OREN PELI PER BLUMHOUSE PRODUCTIONS
  • Distribuzione: FILMAURO (2011)
  • Data uscita 28 Ottobre 2011

TRAILER

RECENSIONE

di Marina Sanna
Dall'esterno la casa è solida e rassicurante. Ma moglie marito e tre figli sentono strani rumori. O meglio uno di loro, Dalton il più grande, e qualche volta anche la mamma Rose Byrne che perde e ritrova i dischi preferiti nei luoghi più impensati. Ed è proprio Dalton, a farne le spese: sibili e fruscii lo portano in soffitta, su una scala che si spacca e lo fa piombare a terra. Perde i sensi e dall'ospedale torna a casa senza mai svegliarsi: i fenomeni paranormali incominciano sul serio. Occhi infernali che spiano dalle finestre, tracce di sangue sulle lenzuola del bambino, ombre minacciose e così via.
Fin qui James Wan, regista del primo Saw e ideatore dell'intera saga, se la cava abbastanza bene, tra rumori a effetto e immagini distorte. Purtroppo la trama è quasi sempre prevedibile e la suspense finisce del tutto quando, per mescolare le carte, l'australiano decide di strafare e mette insieme demoni grotteschi, anime in pena, medium e possessioni (magari) alla Poltergeist. E' tutto dejà vu e neanche insidioso, nonostante la suggestione del titolo, com'era invece Paranormal Activity (i produttori sono gli stessi). Rose Byrne è bella e brava e il marito Patrick Wilson niente male.

CRITICA

"Si dirà che questo vale per qualsiasi 'genere' codificato. Vale un po' di più per questo. Ripetitività, prevedibilità e riconoscibilità di situazioni, snodi, personaggi sono requisiti particolarmente cari allo spettatore appassionato. E proprio per questo, forse, 'Insidious' di James Wan potrebbe risultare non soddisfacente ai fan del genere e contemporaneamente più accettabile a chi fan non è. Non mancano elementi chiave e ingredienti base: a partire dalla maledizione che incombe su una casa. Però se ne accompagnano a loro altri anomali rispetto alla norma, al canone di genere. In particolare un fattore umano che di solito manca. Sia una forte componente di commozione, sia una pista quasi umoristica. Un valore aggiunto per lo spettatore comune, probabilmente una distrazione dallo zoccolo duro agli occhi del pubblico più specializzato ed esigente. Si segnala un piccolo ruolo di Barbara Hershey già icona di un cinema autoriale e trasgressivo: la ricordate in L'ultima tentazione di Cristo di Scorsese?" (Paolo D'Agostini, 'La Repubblica', 28 ottobre 2011)

"Di horror spiritati il mercato è pieno. Ogni due per tre ci rifilano la solita casa infestata, questa volta con annessa possessione. Tra corpi astrali (anime) che si perdono non si sa dove e demoni che vogliono entrare nei 'gusci' (corpi) rimasti inabitati, il film è un buon ripasso dei vari 'Poltergeist', 'Paranornal' ma in chiave d'autore. (...) Finale confuso che rovina una prima parte più interessante." (Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 28 ottobre 2011)
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