Indio 2 - La rivolta

ITALIA - 1990
Per costruire una strada nella foresta amazzonica, una potente multinazionale porta distruzione e morte. Dirige i lavori lo spietato Van Eyck, a capo di brutali mercenari, insieme ai quali uccide gli uomini che si oppongono a tale vandalica impresa, e, con l'impiego di defoglianti distrugge la fauna e la flora locali. Gli indios dei villaggi della foresta sono costretti a lavorare come schiavi, sotto la minaccia dei fucili delle guardie. Daniel Morrell, un indio americano tenente dei marines, rientrato in Amazzonia per aiutare la sua gente, è stato recentemente ucciso da Van Eyck, mentre sua moglie Tair, col figlioletto, vive ancora al villaggio, affidata alla protezione del proprio fratello, il coraggioso Ugadi, che, nascosto nella selva, continua la lotta contro gli stranieri. Ricevuta da Tair la piastrina dell'amico Daniel, il corpulento sergente dei marines Iron, un uomo di colore, giunge in Amazzonia per vendicarlo, e fotografa episodi di crudele violenza, fra cui l'assassinio di un missionario italiano, padre Leonardo, che difendeva gli indigeni, e riesce poi ad inviare negli Stati Uniti i rullini delle sue foto proprio nell'urna delle ceneri del prete. Dopo aver constatato che gli indios della foresta sono privi di armi moderne e che le tribù sono divise, Iron, liberati subito gli operai-schiavi del villaggio di Ugadi, riesce ad impossessarsi di armi e munizioni e di due camions, e distrugge alcuni elicotteri di Van Eyck, mentre le sue fotografie vengono pubblicate in tutto il mondo. Van Eyck, furibondo per essere stato rimproverato dal presidente della multinazionale per i suoi insuccessi, attacca con un elicottero le canoe degli indigeni che, con Tair, Ugadi e Iron, volevano rifugiarsi nella città morta. Colpiti dai proiettili, ustionati orribilmente dai defoglianti e bruciati dalle fiamme, gli indios vengono decimati, e anche il bambino di Daniel è ferito da un colpo d'arma da fuoco. Iron lo salva, poi, sentendosi sconfitto, vorrebbe abbandonare la lotta, e partire, ma viene improvvisamente circondato nella foresta dagli indios di tutte le tribù con i loro capi, uniti finalmente per lottare insieme contro gli oppressori. Iron, ripresa fiducia, si mette allora a capo degli indigeni, e sconfigge con loro i mercenari di Van Eyck, uccidendo quest'ultimo in un feroce duello mentre la sede della multinazionale viene completamente distrutta.

CAST

CRITICA

"Forse i dialoghi, qua e là, sono ingenui e il meccanismo narrativo, non molto diverso da quello del primo film, si affida ad uno schema abbastanza elementare ma i ritmi sono abbastanza giusti, le tensioni risultano dosate con una certa cura e la cornice naturale, ben fotografata, interviene spesso al momento opportuno per spalancare panorami suggestivi con fiumi e selve. Non è molto, se si vuole, ma il film non pretendeva di più". (Gian Luigi Rondi, Il Tempo, 23/4/91).
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