In un altro paese

ITALIA, FRANCIA - 2005
In un altro paese
Attraverso documenti e testimonianze inedite rese al giornalista statunitense Alexander Stille, e le immagini della foto-giornalista palermitana Letizia Battaglia, Turco ripercorre il bollettino di guerra dei cadaveri eccellenti della mafia siciliana, dal dopoguerra ai giorni nostri, ed esamina le presunte relazioni tra Cosa Nostra e il sistema politico italiano della prima repubblica. Incentrato sulla storia del maxi-processo di Palermo, il più grande processo anti-mafia mai celebrato, narra la storia di una grande vittoria nella lotta contro la mafia, e di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, i due magistrati che l'hanno resa possibile.
  • Altri titoli:
    Excellent Cadavers
  • Durata: 92'
  • Colore: B/N-C
  • Genere: DOCUMENTARIO, POLITICO
  • Specifiche tecniche: DV CAM/DIGI BETA PAL
  • Tratto da: libro di Alexander Stille "Nella terra degli infedeli" (ed. Mondadori)
  • Produzione: VANIA DEL BORGO, MARCO VISALBERGHI, OLIVIER MILLE E ALEXANDER STILLE PER DOCLAB, RAI TRE, ARTLINE FILMS, FRANCE 2, BBC STORYVILLE, YLE TEEMA, SVT, SBS TV AUSTRALIA
  • Distribuzione: FANDANGO (2006)
  • Data uscita 10 Febbraio 2006

RECENSIONE

di Rosa Esposito
Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, il maxi processo a Cosa Nostra e la connivenza tra mafia e politica nella Prima Repubblica. Ispirato al libro Nella terra degli infedeli di Alexander Stille (anche voce narrante, doppiato da Fabrizio Gifuni), il documentario In un altro paese di Marco Turco ricostruisce, attraverso filmati di repertorio e inediti, le immagini della foto-cronista Letizia Battaglia e testimonianze illustri, tra le quali quelle dei  giudici istruttori del primo pool anti-mafia Leonardo Guarnotta e Giuseppe Di Lello e del pm al maxiprocesso Giuseppe Ayala, una delle pagine più nere della recente storia italiana. E lo fa in maniera eccellente. A Turco va il merito di avere realizzato un documentario rigoroso, estremamente puntuale e accurato nella ricostruzione storica, ma anche avvincente e commovente come un film di fiction. In un altro paese racconta la clamorosa vittoria dei due giudici palermitani nella lotta contro la mafia, ma anche di come lo Stato non abbia fatto nulla per proseguire nel lavoro avviato da Falcone e Borsellino. "In un altro paese - racconta Stille - gli artefici di una tale vittoria sarebbero stati considerati un patrimonio nazionale. Dopo aver vinto la prima battaglia a Palermo, ci si sarebbe aspettato che Falcone e i suoi colleghi fossero messi nelle condizioni di vincere la guerra. Invece in Italia avvenne proprio il contrario". Il romanzo di Stille si ferma agli anni della Prima Repubblica, Turco si spinge coraggiosamente fino ai giorni nostri per dimostrare come Cosa Nostra, nonostante sia tornata silenziosa dopo la serie di stragi e omicidi compiuta negli anni '90, mantenga ancora un legame forte con la politica attuale.

NOTE

- VOCE NARRANTE: FABRIZIO GIFUNI.

- PRESENTATO IN CONCORSO AL 59 FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL CINEMA DI LOCARNO (2005) NELLA SEZIONE 'CINEASTI DEL PRESENTE'.

- VINCITORE DELLA 46MA EDIZIONE DEL FESTIVAL DEI POPOLI DI FIRENZE (2005).

- L'INTERVISTA DI MARCELLE PADOVANI A GIOVANNI FALCONE E' TRATTA DA "LA SOLITUDINE DEL GIUDICE FALCONE" REALIZZATO DA CLAUDE GORETTA E MARCELLE PADOVANI E PRODOTTO DA LES PRODUCTIONS JMH, RTSR, AURA FILM, LES FILMS DU PHARE (1988).

- ESTRATTO DEL FILM "I GIUDICI" DI RICKY TOGNAZZI PER GENTILE CONCESSIONE DI HBO E TIDEWATER ENTERTAINMENT.

- CANDIDATO AL DAVID DI DONATELLO 2006 COME MIGLIOR FILM DOCUMENTARIO DI LUNGOMETRAGGIO.

- CANDIDATO AI NASTRI D'ARGENTO 2007 COME MIGLIOR DOCUMENTARIO.

CRITICA

"In attesa del documentario di Deaglio su Berlusconi, ecco il bellissimo film verità di Marco Turco ispirato dal libro Cadaveri eccellenti del giornalista americano Alexander Stille, cui dà voce e ragione un attore sensibile e attento come Fabrizio Gifuni, protagonista non a caso di un esemplare spettacolo su Pasolini. Si tratta della tragedia all'italiana di due magistrati solitari e vittime della mafia, Falcone e Borsellino. Fuori dalla logica manichea e aureolata delle fiction, le biografie sono intrecciate col malcostume della politica di ieri e oggi in un serrato processo di memoria storica, dal successo dell'antimafia fino all'annunciata eliminazione degli "eroi" con testimonianze di persone a loro vicine. In un altro Paese, dice Stille, non sarebbe successo, ma nella terra delle anomalie, la mafia ha ripreso potere. Appassionato, documentato, civile: in un altro Paese sarebbe un film per le scuole." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 18 febbraio 2006)
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