IL VIAGGIO DI FELICIA

FELICIA'S JOURNEY

CANADA, GRAN BRETAGNA - 1999
IL VIAGGIO DI FELICIA
Scesa dal traghetto proveniente dall'Irlanda, Felicia, diciassette anni, sta cercando Johnny, il ragazzo di cui è innamorata emigrato, a suo dire, in Inghilterra per fare l'operaio in una fabbrica di falciatrici da giardino. Felicia non ha l'indirizzo e non conosce il nome della fabbrica. Alla fine della giornata, Hilditch, corpulento scapolo di mezza età, esce dalla piccola azienda dove è responsabile della mensa, incontra Felicia, le dà qualche suggerimento. Il giorno dopo la vede di nuovo e le offre un passaggio in una cittadina vicina dove potrebbe esserci una fabbrica di falciatrici. Aggiunge che lui doveva comunque andare lì, per fare visita alla moglie ricoverata nell'ospedale locale. Mentre alcuni flashback raccontano sia il rapporto tra Felicia e Johnny, duramente ostacolato dal padre di lei soprattutto dopo l'annuncio che era incinta, sia l'infanzia di Hilditch, Felicia, dopo la nuova inutile ricerca, accetta di andare a casa dell'uomo ma poi, intimorita, si allontana in fretta. Rimasto solo, Hilditch si mette a guardare una videocassetta della sua nutrita collezione: ci sono tutte le ragazze sole che lui ha abbordato e filmato. Il giorno dopo Felicia, trovatasi senza soldi (rubati dall'uomo), è costretta a tornare da Hilditch. Questi le dice che la moglie nel frattempo è morta, Felicia crede al suo dolore, si fida di lui e si lascia convincere ad abortire, essendo ormai svanita la speranza di ritrovare Johnny. Dopo l'operazione, l'uomo la imbottisce di sonnifero, le rivela di essere un serial-killer, va in giardino a scavare una fossa. Qui una missionaria giamaicana lo mette di fronte alla necessità di convertirsi alla 'verità'. Hilditch ha un imprevisto crollo psicologico. Rientra in casa, libera Felicia e poi si impicca. Felicia resta solo con il ricordo di un'esperienza che le lascia un ricordo indelebile.
  • Durata: 111'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Tratto da: TRATTO DAL ROMANZO DI WILLIAM TREVOR
  • Produzione: ICON ENTERTAINMENT INTERNATIONAL - MARQUIS FILMS LTD
  • Distribuzione: BIM DISTRIBUZIONE

CRITICA

"Partito da un bel romanzo di William Trevor (Guanda), Atom Egoyan costruisce 'Il viaggio di Felicia' secondo il suo stile, cercando nella dilatazione dei silenzi e delle solitudifii la conoscenza del dolore. Fra flash della memoria e fatali registrazioni, l'assorto protagonista, che ha il corpo grasso e il volto triste di Bob Hoskins (bravo come non mai), ci svelerà il suo materno segreto, la sua zona d'ombra. Egoyan non concede sconti: il passato non è cancellabile e il futuro non sarà mai dolce". (Claudio Barabba, 'Sette', 14 ottobre 1999)
"Sto per dire che "Il viaggio di Felicia" di Atom Egoyan è un piccolo capolavoro e mi pare già di sentire le proteste: ma come si fa ad avviare un processo di beatificazione per un thriller, ovvero per un film di genere? Mi permetto di obiettare che lo stesso sbaglio lo abbiamo fatto per Hitchcock, il quale ora sta nell'empireo dei grandi con Dreyer e Fellini; e proprio al maestro del brivido si rifà all'egizio-canadese Atom Egoyan per trarre dal romanzo di William Trevor uno straordinario duetto". (Tullio Kezich, 'Il Corriere della Sera', 16 ottobre 1999)
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