Il tesoro del Bengala

ITALIA - 1953
Alcuni portoghesi, sbarcati sulle coste del Bengala, catturano tre ragazze di un villaggio, ma una di esse, Karima, riesce a fuggire con l'aiuto del suo fidanzato, il giovane pescatore Ainur. Intanto i portoghesi, essendo venuti a sapere che nel villaggio, nel tempio della dea Parvati, è custodito un prezioso rubino, decidono di impadronirsene. A tale intento conducono segrete trattative con Uzake, capo del villaggio al quale promettono in cambio del gioiello, quindici fucili. Uzake cerca di liberarsi di Ainur, suo oppositore, del quale è geloso a causa della bella Karima, che vorrebbe per sé, e lo fa arrestare; ma Ainur riesce a fuggire con Karima. Mentre i due tentano di raggiungere una lontana regione, vengono nuovamente arrestati dalle guardie di Uzake. Quella notte viene rubato il prezioso rubino; Tomby, un ragazzo, dà l'allarme. Avendo appreso che Ainur è stato gettato nella fossa per esser divorato dalla tigre, lo libera e insieme a lui insegue il ladro, cui viene strappato il gioiello. Intanto, per espiare l'offesa recata alla dea, Karima sta per essere immolata nel tempio. Ma Ainur giunge in tempo col rubino e svela le losche macchinazioni di Uzake, che sfida in duello per salvare la sua amata e il futuro del suo popolo.

CAST

NOTE

- TRA GLI INTERPRETI: IL GHEPARDO LUG E LA TIGRE SACHA.

CRITICA

"Nelle intenzioni questo film a colori avrebbe dovuto rivestire un' importanza superiore alla normalità. Purtroppo, per i suoi numerosi difetti, tecnici e artistici, e per lo scarso interesse che suscita negli spettatori, quelle intenzioni sono rimaste solo sulla carta e non hanno avuto nessun sviluppo sullo schermo". (A. Albertazzi, "Intermezzo", 7/8, 30 aprile 1954).
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