Il terzo uomo

The Third Man

GRAN BRETAGNA - 1949
Il terzo uomo
Poco dopo la fine della guerra, Holly Martins, scrittore canadese, si reca a Vienna, dove un suo amico d'infanzia, un certo Harry Lime, sta svolgendo un'attività di carattere umanitario. Martins si propone di collaborare con l'amico, ma giunto a Vienna, apprende che Harry è morto il giorno prima in seguito ad un incidente. Al funerale dell'amico, Martins conosce Calloway, capo della polizia militare americana, il quale gli rivela che Harry era un malfattore. Martins non ci vuol credere e intanto inizia, per suo conto, indagini sulla morte accidentale di Harry. Interroga vari amici del defunto, i quali sostengono che solo due persone erano presenti al momento dell'incidente, mentre a Martins risulta che i presenti erano tre. Riparla della cosa con Calloway, il quale può provargli che Harry spacciava penicillina falsificata, provocando numerose morti. Martins decide di partire e si reca a salutare Anna, grande amica di Harry. Uscendo, di notte, dalla casa di Anna, vede Harry in carne ed ossa, lo chiama, ma questo fugge. Chi è l'uomo sepolto con il nome di Harry? E cosa sta succedendo?
  • Altri titoli:
    The 3rd Man
    El tercer hombre
    Le troisième homme
  • Durata: 104'
  • Colore: B/N
  • Genere: GIALLO, THRILLER, NOIR
  • Tratto da: romanzo "Il terzo uomo" di Graham Greene (ed. Mondadori)
  • Produzione: CAROL REED PER LONDON FILM PRODUCTIONS, BRITISH LION FILM CORPORATION
  • Distribuzione: MINERVA (1950), IL CINEMA RITROVATO-CINETECA DI BOLOGNA (2015) - PANTMEDIA (I CLASSICI DI ORESTE DEL BUONO)
  • Riedizione 2000; 2015.
  • Data uscita 27 Agosto 2015

TRAILER

NOTE

- ANCHE ALEXANDER KORDA E DAVID O. SELZNICK HANNO PRODOTTO IL FILM MA NON SONO STATI ACCREDITATI.

- GRAN PREMIO AL 3. FESTIVAL DI CANNES (1949).

- OSCAR 1950 PER LA MIGLIOR FOTOGRAFIA (IN B/N). LE ALTRE CANDIADTURE ERANO: MIGLIOR REGIA E MONTAGGIO.

- BAFTA 1950 COME MIGLIOR FILM BRITANNICO.

- IL FILM E' STATO CAMPIONE D'INCASSI IN GRAN BRETAGNA NEL 1949.

- PRIMA PROIEZIONE: 19 GENNAIO 1950. NEL 2015 VIENE PRESENTATA IN SALA LA VERSIONE RESTAURATA IN 4K REALIZZATA DA STUDIO CANAL.

CRITICA

"Un restauro ci riporta 'Il terzo uomo' nella forma e nel bianco e nero smagliante del direttore della fotografia Robert Krasker. Chi lo vedrà tornerà a chiedersi a chi vadano attribuiti i meriti maggiori di un film straordinario che ha almeno tre padri (quattro con il produttore Alexander Korda). A uno scrittore strepitoso e 'cattivo' come Graham Greene, che ha inventato la storia e scritto la sceneggiatura? A Sir Carol Reed che ha inventato una Vienna cupa, barocca, espressionista, sbieca, angosciosa? A Orson Welles, che interpreta uno dei suoi molti villain - più cattivo di Quinlan, più cinico di Kane - dandoci uno dei personaggi più duri del cinema e restando pur tuttavia, in qualche modo, un eroe?" (Irene Bignardi, 'la Repubblica', 29 maggio 2000)

"Più che la suspense, ma in almeno un paio di scene non si fa peccato ad evocare Hitchcock, contano le atmosfere, il taglio delle inquadrature, i primi piani di certi volti diffidenti, la macchina da presa che fruga nelle strade, nei vicoli, davanti ai portoni, sotto i lampioni, tutto splendidamente illuminato dalla magica fotografia di Robert Krasker (puntuale e meritatissimo Oscar), e naturalmente l'indimenticabile motivo conduttore eseguito alla cetra da Anton Karas. Insomma, un capolavoro ritrovato." (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 3 giugno 2000)

"Scritto da Graham Greene, diretto da Carol Reed, fotografato dall'occhio cupo di Robert Krasken scandito dalla cetra ossessiva di Anton Karas, recitato dai grandi Joseph Cotten, amico fatale, e Alida Valli, splendida donna in amore, 'Il terzo uomo' (1949) torna a nuova vita restituito da un appassionato lavoro di restauro. Ed è subito festa." (Claudio Barabba, 'Sette', 8 giugno 2000)
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