Il sospetto di Francesco Maselli

ITALIA - 1974
Radiato dai quadri del Partito Comunista Italiano nel 1932 per avere espresso idee di democratizzazione circa la conduzione dell'organizzazione, Emilio viene recuperato a Parigi mediante le conversazioni con i compagni Teresa, Resta ed altri; quindi, nel 1934 viene mandato a Torino con la missione di prendere contatto con il Direttivo locale. Fuggito precipitosamente, quando l'inviato crede di essere caduto in una trappola, Emilio ritorna con il preciso intento di smascherare l'eventuale traditore. Incontra Libero sulla collina di Superga, Tommaso al Valentino, Giacomo al Museo Egizio; ma la polizia fascista non si presenta. I sospetti cadono così inesorabilmente su Gavino Pintus, l'unico del Direttivo torinese messo al corrente dell'eventuale esistenza di una quinta colonna. A questo punto l'OVRA, che aveva destramente seguito passo passo Emilio in patria e all'estero, stringe le maglie e imprigiona i cinque personaggi. Emilio tuttavia rifiuta la sua collaborazione con gli oppressori e, accettando i 25 anni di galera, si consola con la convinzione d'avere con il proprio sacrificio cooperato alla purificazione del Partito.

CAST

NOTE

- IL TITOLO FU MOTIVATO DAL FATTO CHE LA RKO PRETENDEVA L'ESCLUSIVA DELL'OMONIMO TITOLO DEL FILM DI HITCHCOCK.
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