Il sentiero

Na putu

BOSNIA-ERZEGOVINA, AUSTRIA, GERMANIA, CROAZIA - 2010
4/5
Il sentiero
Luna e Amar sono una coppia, ma la loro relazione ha dei problemi. Lui infatti beve troppo e un giorno viene sorpreso ubriaco dal datore di lavoro e licenziato mentre lei, che vorrebbe avere un bambino, è molto preoccupata per il loro futuro. Quando però lui trova un nuovo impiego molto ben remunerato in una comunità musulmana distante ore di viaggio dalla loro casa, Luna inizia ad avere uno strano presentimento e ad essere inquieta. Quando finalmente, dopo qualche tempo, le viene concesso di andare a trovare Amar, Luna si trova dinanzi a usi e costumi eccentrici: le donne della comunità indossano il velo in ogni occasione e tutti vivono costantemente sotto sorveglianza. Quando lei gli chiede di tornare a casa, Amar non cede alle sue richieste: la sua nuova vita nella comunità lo ha cambiato e lo sta anche aiutando a smettere di bere. Luna si accorge di avere dinanzi una persona diversa e il divario tra loro si fa ancora più evidente quando Amar torna a casa per trascorrere qualche giorno con lei. E' ancora l'uomo che amava? E sarà ancora felice al suo fianco? Le sue certezze iniziano a vacillare.
  • Altri titoli:
    On the Path
  • Durata: 100'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: 35 MM, CINEMASCOPE
  • Produzione: DEBLOKADA PRODUKCIJA, COOP 99 FILMPRODUKTION, POLA PANDORA FILMPRODUKTION, PRODUCTION ZIVA
  • Distribuzione: FANDANGO (2012)
  • Data uscita 27 Gennaio 2012

TRAILER

RECENSIONE

di Federico Pontiggia

Sarajevo, Luna fa la hostess, il compagno Amar il controllore di volo: cercano un figlio, ma lui viene sospeso perché sorpreso a bere alcolici in servizio. Incontra un ex commilitone, ora musulmano integralista, e si ritrova insegnante di informatica in una comunità isolata dalla città: molla la bottiglia, ma abbraccia il wahabismo, e il gap dalla liberale Luna s’accresce…
Luna è Zrinka Cvitesic, attrice, ballerina e pianista croata, la regista è Jasmila Zbanic, Orso d’oro 2006 con Grbavica (Il segreto di Esma), il film è Il sentiero (On the Path), già in concorso alla Berlinale 2010 . Come da titolo, un on the road nelle ragioni di coppia, con una macchina da presa che costeggia, tallona e circoscrive le geometrie variabili di una liaison straordinariamente ordinaria: non c’è discorso a tesi, piuttosto, per dirla con Barthes, Frammenti di un discorso amoroso, dove l’occorrente – islamismo – e l’occasionale – informatica – non prendono mai il sopravvento. Perché il focus è sull’anello che non tiene, ovvero, la dipendenza, qualsiasi dipendenza, capace di minare il vincolo: sul sentiero, dunque, la storia di due come noi. Sarajevo o Roma, poco importa, quel che conta è il paso doble.

NOTE

- PRESENTATO IN CONCORSO AL 60. FESTIVAL DI BERLINO (2010).

CRITICA

"Dopo 'E ora dove andiamo?' e 'Cirkus Columbia', da Sarajevo un altro bel film sul fondamentalismo, radiografando una coppia con una lei hostess e un lui che si lascia irretire dall'amico integralista nella comunità islamica. Jasmina Zbanic è sottile nell'osservare l'apparenza di una società normale ma che porta dentro cicatrici e ferite di guerra ancora non rimarginate e di cui soprattutto le donne sono testimoni e vittime. Una commedia che racconta assai più di quanto forse vorrebbe e con due attori precisissimi." (Maurizio Porro, 'Il Corriere della Sera', 27 gennaio 2012)

"Per noi il sanguinoso conflitto bosniaco-serbo con le sue migliaia di morti e il suo corollario di stragi etniche è storia archiviata. Per coloro che l'hanno vissuto in prima persona, no. Non per l'hostess Luna, non per il controllore di volo Amar, giovane coppia di musulmani nella Sarajevo multiculturale di oggi. Potrebbero essere felici, ma lui, ossessionato dai fantasmi della guerra, cerca pace nel credo integralista di un gruppo Wahabita, dove le donne sono soggette a regole restrittive. (...) Autrice del premiato 'Il segreto di Esma' (2006), Jasmila Zbanic continua a indagare sulle contraddizioni religiose e sociali del suo paese all'indomani del conflitto. Lo fa con sensibilità, puntiglio, lucidità. Gliene siamo grati." (Alessandra Levantesi Kezich, 'La Stampa', 27 gennaio 2012)

"Piacerà a chi ricorda il nome della regista, premiata con l'Orso d'Oro a Berlino cinque anni or sono (per 'Il segreto di Esma'). La Zbanic dirige splendidamente, ma come sceneggiatrice non è il massimo. Anche se sa farsi capire (si esce dal cinema con la distinzione netta che islamismo non vuol dire per forza fanatismo e men che meno terrorismo)." (Giorgio Carbone, 'Libero', 27 gennaio 2012)
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