Il sentiero

Na putu

4/5
L'amore ai tempi della dipendenza per Jasmila Zbanic: un convincente on the road di coppia

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AUSTRIA 2010
Luna e Amar sono una coppia, ma la loro relazione ha dei problemi. Lui infatti beve troppo e un giorno viene sorpreso ubriaco dal datore di lavoro e licenziato mentre lei, che vorrebbe avere un bambino, è molto preoccupata per il loro futuro. Quando però lui trova un nuovo impiego molto ben remunerato in una comunità musulmana distante ore di viaggio dalla loro casa, Luna inizia ad avere uno strano presentimento e ad essere inquieta. Quando finalmente, dopo qualche tempo, le viene concesso di andare a trovare Amar, Luna si trova dinanzi a usi e costumi eccentrici: le donne della comunità indossano il velo in ogni occasione e tutti vivono costantemente sotto sorveglianza. Quando lei gli chiede di tornare a casa, Amar non cede alle sue richieste: la sua nuova vita nella comunità lo ha cambiato e lo sta anche aiutando a smettere di bere. Luna si accorge di avere dinanzi una persona diversa e il divario tra loro si fa ancora più evidente quando Amar torna a casa per trascorrere qualche giorno con lei. E' ancora l'uomo che amava? E sarà ancora felice al suo fianco? Le sue certezze iniziano a vacillare.
SCHEDA FILM

Regia: Jasmila Zbanic

Attori: Zrinka Cvitesic - Luna, Leon Lucev - Amar, Ermin Bravo - Bahrija, Mirjana Karanovic - Nadja, Marija Kohn - Nonna, Nina Violic - Sejla, Sebastian Cavazza - Dejo, Jasna Beri - Dottoressa, Izudin Bajrovic - Jusuf, Jasna Zalica - Guardiana, Luna Mijovic - Dija

Sceneggiatura: Jasmila Zbanic

Fotografia: Christine A. Maier

Musiche: Brano Jakubovic

Montaggio: Niki Mossböck

Scenografia: Lada Maglajlic, Amir Vuk

Costumi: Lejla Hodzic

Altri titoli:

On the Path

Durata: 100

Colore: C

Genere: DRAMMATICO

Specifiche tecniche: 35 MM, CINEMASCOPE

Produzione: DEBLOKADA PRODUKCIJA, COOP 99 FILMPRODUKTION, POLA PANDORA FILMPRODUKTION, PRODUCTION ZIVA

Distribuzione: FANDANGO (2012)

Data uscita: 2012-01-27

TRAILER
NOTE
- PRESENTATO IN CONCORSO AL 60. FESTIVAL DI BERLINO (2010).
CRITICA
"Dopo 'E ora dove andiamo?' e 'Cirkus Columbia', da Sarajevo un altro bel film sul fondamentalismo, radiografando una coppia con una lei hostess e un lui che si lascia irretire dall'amico integralista nella comunità islamica. Jasmina Zbanic è sottile nell'osservare l'apparenza di una società normale ma che porta dentro cicatrici e ferite di guerra ancora non rimarginate e di cui soprattutto le donne sono testimoni e vittime. Una commedia che racconta assai più di quanto forse vorrebbe e con due attori precisissimi." (Maurizio Porro, 'Il Corriere della Sera', 27 gennaio 2012)

"Per noi il sanguinoso conflitto bosniaco-serbo con le sue migliaia di morti e il suo corollario di stragi etniche è storia archiviata. Per coloro che l'hanno vissuto in prima persona, no. Non per l'hostess Luna, non per il controllore di volo Amar, giovane coppia di musulmani nella Sarajevo multiculturale di oggi. Potrebbero essere felici, ma lui, ossessionato dai fantasmi della guerra, cerca pace nel credo integralista di un gruppo Wahabita, dove le donne sono soggette a regole restrittive. (...) Autrice del premiato 'Il segreto di Esma' (2006), Jasmila Zbanic continua a indagare sulle contraddizioni religiose e sociali del suo paese all'indomani del conflitto. Lo fa con sensibilità, puntiglio, lucidità. Gliene siamo grati." (Alessandra Levantesi Kezich, 'La Stampa', 27 gennaio 2012)

"Piacerà a chi ricorda il nome della regista, premiata con l'Orso d'Oro a Berlino cinque anni or sono (per 'Il segreto di Esma'). La Zbanic dirige splendidamente, ma come sceneggiatrice non è il massimo. Anche se sa farsi capire (si esce dal cinema con la distinzione netta che islamismo non vuol dire per forza fanatismo e men che meno terrorismo)." (Giorgio Carbone, 'Libero', 27 gennaio 2012)