IL RELITTO

ITALIA - 1960
Per sottrarsi alla noia di un ricevimento, Duncan Bell sale a bordo del suo motoscafo insieme con il figlio Cam di dieci anni e punta la prua verso il mare aperto. Giunti a grande distanza dalla costa, un'improvvisa esplosione scuote il battello, che affonda rapidamente. Aggrappati ad un rottame, Duncan ed il ragazzo lottano per non lasciarsi sommergere dai flutti. In quei drammatici momenti l'uomo rivive con la mente gli episodi salienti della propria vita. Rivede se stesso e la moglie, Liana, a Parigi quando la presenza di un comune amico, Rudi Veronese, destò i primi moti di una cieca ed ingiustificata gelosia. Convinto d'essere stato tradito e reputando la moglie indegna del proprio amore, Duncan aveva da allora troncato con lei ogni rapporto, pur continuando a viverle accanto. Mentre sui due naufraghi, illividiti e prostrati dallo sforzo, comincia a cadere una violenta pioggia, Duncan rivive nel ricordo un'altra amara esperienza: quella dell'uomo di mare. Tornato a casa dopo il naufragio della propria goletta e l'abbandono dell'intero equipaggio, Duncan volle ritentare la vita in comune con Liana. Da quel fugace riaccostamento nacque Cam, il bimbo su cui Duncan riversò da allora tutto il proprio affetto. A poco a poco, mentre l'immagine della morte si fa più precisa, il vaneggiare di Duncan assume più nettamente i contorni di uno spietato esame di coscienza: egli si rende conto di aver sbagliato e nel suo animo si insinua il dubbio che, alle radici della propria infelicità, sia, più che la supposta infedeltà della moglie, il suo cieco egoismo ed il suo smisurato orgoglio. All'alba, giunti allo stremo delle forze, Duncan e Cam toccheranno la riva. La paurosa avventura non sarà stata inutile per l'uomo.

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