Il principe cerca figlio

Coming 2 America

USA - 2020
2/5
Il principe cerca figlio
Nel rigoglioso regno di Zamunda, Re Akeem è appena stato incoronato e con il suo fidato consigliere Semmi intraprende una nuova ed esilarante avventura che li porta ad attraversare il globo partendo dalla loro meravigliosa nazione africana fino al Queens, il quartiere di New York dove tutto è iniziato.
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Specifiche tecniche: (1:1.85)
  • Produzione: KEVIN MISHER, EDDIE MURPHY PER PARAMOUNT PICTURES, EDDIE MURPHY PRODUCTIONS, MISHER FILMS, NEW REPUBLIC PICTURES
  • Distribuzione: EAGLE PICTURES
  • Data uscita 5 Marzo 2021

TRAILER

RECENSIONE

di Gian Luca Pisacane

In Tutto in una notte John Landis si era concesso un cameo. Oltre a essere dietro la macchina da presa, aveva anche prestato il volto a uno dei quattro sicari che inseguivano Michelle Pfeiffer. Un caso? Per molti può essere una bravata, uno sketch riuscito. Ma forse ci fa capire qualcosa in più sul cinema di Landis.

È un regista a cui piace plasmare la realtà, senza esserne mai succube. Ridefinisce le regole della narrazione classica attraverso i generi, mettendo il corpo attoriale della commedia al centro. Pensiamo a Eddie Murphy in Una poltrona per due e Il principe cerca moglie, da povero abbandonato all’angolo della strada a erede al trono di un Paese lontano. In questa parabola (1983 – 1988) c’erano l’istantanea della american way of life, e lo spirito della presidenza Reagan.

Ma Landis sapeva che quell’ondata di ottimismo non poteva durare. Seminava indizi, usava lo humour nero, mostrava l’America delle caricature, dove a un buongiorno si rispondeva con un insulto. La magia di Il principe cerca moglie era di catturare l’anima dell’epoca e al tempo stesso essere controcorrente. Mentre Spike Lee girava Fa’ la cosa giusta, Landis raccoglieva consensi con un protagonista di colore alla ricerca della sua amata. Attraversando i continenti, Murphy andava alla conquista di New York. Il talento di Landis è nell’elevare la finzione a nuova regola di vita, proiettando lo spettatore in una dimensione parallela.

Ha quindi senso realizzare un sequel di Il principe cerca moglie più di trent’anni dopo? Forse no. Non è più il periodo giusto, e adesso dietro la cinepresa non c’è Landis, ma Craig Brewer. Il principe cerca figlio prova a fare il percorso inverso rispetto al suo predecessore. Questa volta siamo in Africa, non nel Queens. Il tentativo è quello di sottolineare l’importanza delle radici, ma gli sketch demenziali distruggono i buoni propositi. E l’eredità del primo capitolo è troppo pesante da raccogliere.

 

Teyana Taylor and Wesley Snipes star in COMING 2 AMERICA
Photo Courtesy of Amazon Studios

Alcune sequenze, come le immagini iniziali, sono identiche all’originale, che viene richiamato spesso attraverso dei flashback. La volontà di dare smalto alle figure femminili si riduce a qualche scazzottata e poco più. Trionfano le feste, i momenti da videoclip, la musica alta. Il principe cerca figlio si rivela un’operazione nostalgia senza nerbo, che rimane ancorata al passato senza trovare un linguaggio moderno. L’obiettivo è quello di mantenere vivo l’interesse dei fan, ammiccando continuamente a Il principe cerca moglie, ma senza rimettere in scena la stessa goliardia che lo ha reso un cult.

NOTE

- SEQUEL DELLA COMMEDIA DEL 1988 "IL PRINCIPE CERCA MOGLIE".

- DISPONIBILE DAL 5 MARZO 2021 SU AMAZON PRIME VIDEO.
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy