Il mio corpo con rabbia

ITALIA - 1972
Silvia, cresciuta in una famiglia agiata, nutre un profondo rancore verso i genitori, Gabriele e Dora, specialmente verso il padre e cerca un'evasione nella droga. Viene ricoverata in una clinica-albergo svizzera, ma nonostante le cure psicanalitiche alle quali Silvia non collabora, persevera nel suo rifiuto sprezzante del padre e della madre e li provoca continuamente con i suoi atteggiamenti beffardi e ribelli. Quando incontra Paolo, un ragazzo che ha dei conti in sospeso con la giustizia, lo nasconde nel suo appartamento e pensa di sfuggire ai suoi problemei attraverso esperienze sessuali che però non risolvono le sue gravi turbe affettive. La madre di Silvia scopre la relazione tra i due e allora Paolo coglie l'occasione per rinfacciare alla ragazza e ai suoi genitori di essere putridi borghesi, che affogano nel successo, nel tedio dell'agiatezza e fugge dal loro sporco mondo verso il suo mondo, che in realtà è pulito solo a parole. Scompare difatti nella notte. Silvia lo segue, forse nella speranza di un avvenire migliore.
  • Altri titoli:
    Mon corps avec rage
  • Durata: 80'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO, PSICOLOGICO
  • Specifiche tecniche: CINESCOPE EASTMANCOLOR REVERSALSCOPE
  • Produzione: ELIS CINEMATOGRAFICA
  • Distribuzione: REGIONALE

NOTE

- REVISIONE MINISTERO MARZO 1993

CRITICA

"Roberto Natale, già sceneggiatore, crediamo sia con questo alla sua opera prima. Forse sulla carta il film non era privo di ambizioni, ma alla fine si sono rivelate tutte ambizioni sbagliate. Velleitarismo, confusione e falso anticonformismo sono i difetti di cui Natale si deve liberare se vuole fare veramente qualcosa di buono come regista." (M. Cavagnaro, 'Corriere Mercantile', 29 settembre 1973)
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