Il mai nato

The Unborn

USA - 2009
Il mai nato
La giovane Casey Bell soffre di terribili incubi notturni e di giorno è ossessionata da orribili fantasmi. Decisa a mettere fine alle sue angosce, la ragazza si rivolge al suo consigliere spirituale, Sendak, che la aiuterà a scoprire un atroce segreto che ha coinvolto la sua famiglia, fuggita dalla Germania nazista e segnata da una diabolica maledizione.
  • Durata: 87'
  • Colore: C
  • Genere: HORROR
  • Specifiche tecniche: PANAVISION, 35 MM (1:2.35)
  • Produzione: MICHAEL BAY, ANDREW FORM E BRADLEY FULLER PER
  • Distribuzione: UNIVERSAL
  • Vietato 14
  • Data uscita 27 Febbraio 2009

TRAILER

CRITICA

"Il regista ha un passato di sceneggiatore 'gotico' ('Batman Begins', la serie 'Blade') ma i nazi-spettri sono oltre le sue forze." (Alberto Crespi, 'L'Unità', 27 febbraio 2009)

"Non si può andar oltre nel racconto, come è rigorosa consuetudine nei thriller, anche quando sono del tutto insensati, per non rovinare la sorpresa al pubblico. Peccato che le immagini repellenti, frutto della sfrenata fantasia dell'autore, soffochino di continuo una tensione artificiosa. Una raccomandazione. Anche se la tentazione sarà irresistibile, non uscite prima della fine. O vi perderete l'intervento, di ineguagliabile comicità involontaria, dell'improvvisato esorcista Gary Oldman. Purtroppo non gli riesce di far sparire il film." (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 27 febbraio 2009)

"David Goyer, regista e sceneggiatore di colossi alati e no, amando lo spirito demoniaco del mondo ci mette però un jolly: il richiamo (di comodo) alla leggenda ebraica del Golem, di cui sa invece molto Moni Ovadia che ci ha costruito sopra uno spettacolo indimenticabile riferito alla Shoah. Qui si va di fantasmi nel metrò, di nonne fuori di testa, di agnizioni tardive e di una maledizione che dura dalla Germania nazista e per dire the end bisogna passare per la nona porta.. Qualche spicciolo di folklorismo, il resto è rumore." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 27 febbraio 2009)

"'Il mai nato' è un horror di notevole mestiere da parte di uno degli sceneggiatori più bravi del fantastico hollywoodiano. Si tratta di quel David Goyer soggettista de 'Il cavaliere oscuro' e penna acida della saga vampiresca 'Blade'. Alla sua quarta regia Goyer si diverte a manipolare con sapienza i 'boo!' da fornire allo spettatore. Sono tutti abbastanza prevedibili. E' vero. Ma nessuno può mettere in dubbio che non lascino il segno sull'iride. La protagonista Yustman si era intravista nella camera tremolante di 'Cloverfield' mentre fa sempre più piacere ritrovare Gary Oldman ancora in una parte ultra-pacata dopo il serafico commissario Gordon dei nuovi Batman. Qui fa un riflessivo rabbino esorcista. Il giovane punk inglese sta invecchiando con grazia." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 13 marzo 2009)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy