Il luogo delle ombre

Odd Thomas

USA - 2013
Il luogo delle ombre
California. Odd Thomas, cuoco nel fast food di una piccola cittadina nel deserto, ha un dono speciale: vedere delle ombre, delle anime perse silenziose che tentano di comunicare con lui e che, nella maggior parte dei casi, sono in cerca di giustizia e hanno fornito indizi utili a risolvere alcuni crimini o a prevenirne altri. Tuttavia, con l'arrivo sul posto di un uomo misterioso su cui neanche i suoi informatori ultraterreni riescono a dare informazioni, Odd inizia a vedere delle ombre sinistre e minacciose...
  • Altri titoli:
    Odd Thomas, cazador de fantasmas
    Odd Thomas contre les créatures de l'ombre
  • Durata: 96'
  • Colore: C
  • Genere: THRILLER, FANTASY
  • Specifiche tecniche: RED EPIC, REDCODE RAW (5K), (2K)/PANAVISION, 35 MM/D-CINEMA (1: 2.35)
  • Tratto da: romanzo omonimo di Dean R. Koontz (ed. Sperling & Kupfer)
  • Produzione: JOHN BALDECCHI, HOWARD KAPLAN, STEPHEN SOMMERS PER FUSION FILMS, FUTURE FILMS, THE SOMMERS COMPANY
  • Distribuzione: EAGLE PICTURES (2015)
  • Data uscita 23 Luglio 2015

TRAILER

CRITICA

"Adattamento di un romanzo di Dean Koontz, che al personaggio di Odd Thomas ha dedicato un ciclo appartenente al genere ibrido del fantasy" per adolescenti. Diretto da Stephen Sommers ('La mummia', 'Van Helsing'), il prodotto non è peggiore di altri dello stesso tipo. Anzi, ha il merito di farti entrare nella situazione senza darla per scontata, e, pur abusando di immagini generate al computer, non annoia. Il finale lascia intuire possibili seguiti; salvo che il film, uscito quasi senza promozione o direttamente in dvd per controversie tra i produttori, si è fatto notare poco." (Roberto Nepoti, 'La Repubblica', 23 luglio 2015)

"(...) realizzato nel 2013 (...) va a riempire una programmazione estiva rapsodica, ricca di film presi da quei giochi nelle fiere estive quando con una gru si può pescare un portachiavi, un pupazzetto di gomma o una clessidra o niente. (...) Sommers come tanti registi prima di lui, si è cimentato con l'aspirazione metafisica del cinema di andare oltre l'umano, oltre la sua finitezza, con gli strumenti messi a disposizione dal cinema fantastico, distribuendo qua e là sorrisi e lacrime, buoni sentimenti e tensioni. Facendo ricorso all'uso di qualche effetto speciale, ha cercato di mantenere desta l'attenzione dello spettatore. E non si è risparmiato nel mostrare il volto cattivo dei presunti buoni, ad esempio dei poliziotti. Così come non ha voluto ridurre l'attentato a una questione di civiltà o di religione, descrivendo l'insorgere del male negli Stati Uniti ad opera di cittadini che si definiscono «esportatori di democrazia e libertà». Purtroppo, l'incedere del male, quello di cui facciamo conoscenza quotidianamente, va oltre le rigide misure dell'intrattenimento, soprattutto quando immagina e sogna un modo per anticipare e sconfiggere la brutalità umana. Per il momento, in queste calde giornate di luglio, non resta che accontentarsi del conforto di una sala buia con l'aria condizionata." (Mazzino Montinari, 'Il Manifesto', 23 luglio 2015)

"Odd Thomas s'affaccia perla prima volta sullo schermo, ma è nelle librerie da una dozzina d'anni. Sei romanzi scritti da Dean Koontz (...) più alcune «graphic novels» ben accolte anche dalla critica. (...) Piacerà al pubblico che gradisce l'horror, quando non rinuncia a puntate di umorismo. Insomma quello che in Tv segue da sempre le gesta di 'Buffy' (...). In realtà i romanzi di Koontz non sono tanto roba da Buffy. I mostri son davvero mostruosi e se portati così sullo schermo così come descritti in pagina, procurerebbero alla pellicola un divieto ai minori. Ma i produttori avevano altre idee. Horror sì, ma principalmente movimento, avventura. L'hanno detto a Koontz che invece di fare obiezioni, ha indicato l'uomo giusto per la regia, quel Stephen Sommers, che dai tempi della 'Mummia' s'è sempre dimostrato un brillante chef del film d'azione. Ottima scelta. Stephen cucina bene e cucina svelto, e dai tempi della 'Mummia' non ha smesso di aggiornarsi col digitale. Per dare a Odd un convincente volto cinematografico ha trovato (o hanno trovato per lui) un attore ad hoc, Anton Yelchin ('Star Trek') bravo per le strizzatine d'occhio, ma anche plausibile come «action hero». Di suo, Sommers ha certamente messo i ritmi selvaggi, i colpi di scena, i «cattivi» ben scovati (mai ridicoli, come quelli di Disney, mai troppo cupi e inquietanti, come invece quelli dei romanzi di Koontz)." (Giorgio Carbone, 'Libero', 23 luglio 2015)

"Fra i troppi horror inguardabili, ogni tanto ce n'è qualcuno da salvare. Come questo bizzarro, ben confezionato miscuglio di soprannaturale e thriller. (...) Una buona dose d'ironia fa da contrappunto ai fulminei spaventi." (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 23 luglio 2015)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy