Il gigante

Giant

USA - 1956
Il gigante
Bick Benedict, discendente da una famiglia di ricchi allevatori del Texas, sposa Leslie, una bella ragazza del Maryland. I primi anni sono un po' difficili per Leslie, che deve vincere l'ostilità di una cognata e abituarsi al modo di pensare della gente del Texas: tra marito e moglie sorgono delle incomprensioni, che però sono presto superate. Tra i braccianti di Bick c'è un giovane povero e ambizioso, Jett Rink, che s'innamora seriamente di Leslie, benché si renda conto che il suo sentimento è senza speranza. Dalla sorella di Bick, Jett eredita un piccolo appezzamento di terreno, che si rifiuta di vendere. Egli vi scopre più tardi notevoli giacimenti di petrolio, che sfrutta, divenendo ricco. Scoppiata la Seconda Guerra Mondiale, Jett Rink vede moltiplicarsi la sua fortuna. Per l'inaugurazione di un suo albergo egli offre una grandiosa festa, alla quale partecipano anche i Benedict. In questa occasione Bick verrà a sapere che Jett fa la corte alla sua terzogenita, Luz, che s'è montata la testa. Intanto il personale di servizio dell'albergo manca di rispetto a Juana, la moglie di Jordy. In seguito all'incidente i Benedict lasciano la festa; anche Luz, disgustata per il contegno di Jett, raggiunge i suoi. Nella vecchia casa Leslie e Bick ritrovano la serenità: nonostante i contrasti e le amarezze, essi attingono al proprio reciproco affetto forze sufficienti per affrontare uniti la loro vita.
  • Durata: 198'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO, WESTERN, ROMANTICO
  • Specifiche tecniche: PANORAMICA WARNERCOLOR, 35MM (1:1.66)
  • Tratto da: basato sul romanzo di Edna Ferber
  • Produzione: GEORGE STEVENS PER GIANT PRODUCTIONS, WARNER BROS. PICTURES
  • Distribuzione: WB (1956), PIC (1977) - WARNER HOME VIDEO (GLI SCUDI); DVD: WARNER HOME VIDEO (2007); BLU-RAY: WARNER HOME VIDEO (2013)
  • Riedizione 1977

NOTE

- OSCAR 1956 PER LA MIGLIORE REGIA. ERA CANDIDATO ANCHE PER: MIGLIOR FILM, ATTORE PROTAGONISTA (JAMES DEAN, ROCK HUDSON), ATTRICE NON PROTAGONISTA (MERCEDES MCCAMBRIDGE), SCENEGGIATURA NON ORIGINALE, SCENOGRAFIA, COSTUMI, MONTAGGIO, COLONNA SONORA.

- DAVID DI DONATELLO 1957 PER LA MIGLIORE PRODUZIONE STRANIERA.

CRITICA

"Malgrado la sua insolita lunghezza, il film si segue con interesse, anche se nella seconda parte il ritmo narrativo è più lento. Il lavoro è ben costruito e i caratteri, vigorosamente disegnati, riescono convincenti. Accorta e sensibile la regia; buona la recitazione, efficace l'interpretazione; buono il colore". ('Segnalazioni cinematografiche', vol.41, 1957)

"Da un best seller di Edna Ferber un film da non perdere anche se all'epicità del tema non corrisponde con armonia lo sviluppo drammatico dei personaggi pur ben delineati. Ambiente efficace, Oscar a George Stevens." (Laura e Morando Morandini,'Telesette')
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