Il delitto perfetto

Dial M for Murder

USA - 1954
Il delitto perfetto
Tony Wendice teme che la sua ricca moglie, Margot, innamorata dello scrittore americano Mark Milliday, possa essere indotta a chiedere il divorzio, sottraendogli per sempre le proprie ricchezze. Egli decide perciò di sopprimere la donna e, dopo aver architettato il piano che gli sembra il più adatto, va in cerca di un antico compagno di scuola, il capitano Lesgate del quale gli è nota l'attività disonesta. Mediante il ricatto lo obbliga a piegarsi ai suoi voleri. Tony lascia Margot sola in casa la notte e nasconde sotto la guida della scala la chiave dell'ingresso, che ha tolto dalla borsetta di lei. Lesgate si nasconde dietro la tenda, vicino al telefono, aspettando che il segnale telefonico di Tony induca Margot ad avvicinarsi. Ma la donna, aggredita, si difende con le forbici e ferisce mortalmente Lesgate. Mediante una subdola deposizione, Tony fa in modo che Margot sia creduta colpevole di assassinio. Mark Milliday però è sicuro dell'innocenza della donna amata e, valendosi dell'aiuto dell'ispettore Hubbard, riesce a chiarire il mistero, costringendo Tony a confessare la sua criminosa perfidia. Riconosciuta la sua innocenza, Margot potrà iniziare con Mark un'esistenza nuova e più serena.
  • Altri titoli:
    Dial 'M' for Murder
  • Durata: 105'
  • Colore: C
  • Genere: THRILLER
  • Specifiche tecniche: TECHNICOLOR - GIRATO IN WARNERVISION (DUAL-STRIP 3-D)
  • Tratto da: dramma teatrale di Frederck Knott
  • Produzione: ALFRED HITCHCOCK (NON ACCREDITATO) PER WARNER BROS. PICTURES
  • Distribuzione: WARNER BROS. - DE AGOSTINI

NOTE

- NE E' STATO FATTO UN REMAKE NEL 1998 IN 'A PERFECT MURDER' CON GWYNETH PALTROW NEL RUOLO CHE FU DI GRACE KELLY.

- NEW YORK FILM CRITICS AWARD 1954 A GRACE KELLY CHE NELLO STESSO ANNO HA INTERPRETATO 'IL
DELITTO PERFETTO', 'LA FINESTRA SUL CORTILE' E 'LA RAGAZZA DI CAMPAGNA'.

CRITICA

"Ottimo Hitchcock d'annata, che con un meccanismo di altissima ingegneria confeziona un thriller di incomparabile precisione. Stavolta la suspense (tolta la lunga scena del delitto al telefono) cede il passo alla perfezione dell'intrigo: non vi troverete una smagliatura nemmeno rivoltandolo all'infinito. Fortunatamente Grace Kelly si salva due volte: troppo bella per morire, sia pure nella finzione". (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 7 luglio 2001)
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