Il Cristo proibito

ITALIA - 1951
Il Cristo proibito
Di ritorno dalla campagna di Russia, dove ha sofferto la prigionia, Bruno arriva nel paesello natìo. Sa che suo fratello, rimasto al paese, è stato fucilato dai tedeschi, ed è tornato col fermo proposito di vendicarlo, uccidendo chi lo ha denunciato. Quando cerca di sapere chi è la spia, però, si rende conto che i suoi compaesani - stanchi di sangue e tragedie - sono tutti decisi a tacere. Una sera un vecchio carpentiere suo amico lo invita a casa sua e, dopo aver cercato per l'ennesima volta di farlo desistere, gli confessa di essere stato lui. A Bruno non resta che ucciderlo, ma forse la colpa è stata scontata da un innocente.
  • Altri titoli:
    Cristo proibito
  • Durata: 95'
  • Colore: B/N
  • Genere: DRAMMATICO, SOCIALE
  • Tratto da: romanzo omonimo di Curzio Malaparte
  • Produzione: EUGENIO FONTANA PER EXCELSA FILM
  • Distribuzione: MINERVA FILM

NOTE

- DIREZIONE ARTISTICA: UMBERTO SCARPELLI.

CRITICA

"(...) ci sembra che il film dia, con chiarezza estrema, una conferma della confusione, della grettezza morale e dell'insulsaggine del Malaparte. A quanto scriveva Gramsci di lui: 'il carattere fondamentale del Suckert (Malaparte) è uno sfrenato arrivismo, una sviscerata vanità e uno snobismo camaleontesco; per avere successo il Suckert era capace di ogni scellerataggine...' Non abbiamo davvero altro da aggiungere". (Edoardo Bruno, 'Filmcritica', aprile 1951)
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