Il compleanno

ITALIA - 2009
3/5
Il compleanno
Matteo, psicanalista quarantenne, e sua moglie Francesca sono felicemente sposati e hanno una bambina di cinque anni, Elena. Diego, avvocato suo malgrado, e la moglie americana Shary invece non sono altrettanto stabili ma il loro rapporto si basa su una forte passionalità. Matteo, Francesca, Diego e Shary decidono di trascorrere insieme le vacanze estive, affittano una magnifica villa sulla spiaggia di Sabaudia e tutto sembra andare per il meglio. L'arrivo di David, il figlio di Diego e Shary cresciuto negli Stati Uniti, però interrompe il clima sereno e ben presto i rapporti tra le due famiglie iniziano a scricchiolare mentre riemergono antichi dissapori interni alle due coppie. Soltanto Leonard, l'enigmatico zio del ragazzo, sembra conoscere la verità...
  • Altri titoli:
    David's Birthday
  • Durata: 106'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: 35 MM (1:1.85)
  • Produzione: CAROLINE LOCARDI, AGNES TRINCAL PER ZEN ZERO
  • Distribuzione: ZEN ZERO (2010)
  • Data uscita 28 Maggio 2010

TRAILER

RECENSIONE

di Federico Pontiggia

Compleanno in Laguna. Dopo Poco più di un anno fa nel 2002, Marco Filiberti torna alla regia con Il compleanno, melò all-star – da Alessandro Gassman a Piera degli Esposti, passando per Michela Cescon, Maria de Medeiros, Massimo Poggio, Christo Jivkov e Thyago Alves – inserito nella sezione Controcampo italiano.
Il film si apre su una scena d’opera in teatro con Tristano e Isotta, che il regista definisce “una mediazione per far accedere il pubblico” ai personaggi e le loro storie: Matteo (Poggio), psicanalista quarantenne, e la moglie Francesca (de Medeiros), con una bambina di cinque anni, Elena; Diego (Gassman), avvocato suo malgrado, e la moglie americana Shary (Cescon), coppia meno stabile della prima, tutti in vacanza estiva a Sabaudia. L’inizio della fine parte dall’arrivo di David (Alves), il bellissimo figlio di Diego e Shary cresciuto negli Stati Uniti… e finirà malissimo, senza catarsi, perché questo è l’unico epilogo possibile per gli attanti di una “società, la nostra, capitalistica e svuotata di identità”, come la definisce il regista.
Messi in scena da attori tutti all’altezza, sono attanti, secondo definizione, fortemente caratterizzati, fino a sfiorare il paradigma se non lo stereotipo, ma funzionali a un neo-melò a tesi: quella, appunto, dell’inautenticità della contemporaneità, e dell’uomo contemporaneo. A catalizzare il motore che andrà in frantumi è il sesso, meglio l’attrazione sessuale che mette due uomini l’uno nelle braccia dell’altro, e il film in quelle della tragedia. Tragedia poco antica, ma ugualmente ineluttabile, che spazza via equilibri precari o, meglio, l’equilibrio della precarietà esistenziale: sono tutti uomini senza (troppe?) qualità, che il film non giudica, mostra, perché è già abbastanza così.
Prodotto dalla società indipendente italiana Zen Zero diretta dalle francesi Caroline Locardi e Agnes Trincal, ben fotografato da Roberta Allegrini, Il compleanno non ha un’indicazione geografica tipica: è Sabaudia, ma potrebbe essere altrove; è cinema italiano, ma (si) respira aria internazionale.

NOTE

- REALIZZATO CON LA PARTECIPAZIONE DEGLI ATELIERS D'ECRITURE 'EVIAN EQUINOXE 2007 AL ROYAL EVIAN RESORT, CON IL SUPPORTO DI MARCHE FILM COMMISSION E REGIONE MARCHE E CON LA COLLABORAZIONE DELLA FONDAZIONE PERGOLESI SPOLETINI.

- IN CONCORSO ALLA 66MA MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA (2009) NELLA SEZIONE 'CONTROCAMPO ITALIANO'.

CRITICA

Dalle note di regia: "Nel mio secondo lungometraggio 'Il Compleanno', due sono le cellule sulle quali ho costruito il progetto: la luce abbagliante della spiaggia di Sabaudia, percepita come figura di una 'bellezza' che stordisce ma non rivela, e un accostamento profondo con il mito scandaloso di Tristano e Isotta riletto da Wagner, espressione dell'ineluttabilità del 'destino' attraverso i percorsi del'inconscio. (...) Il 'colore' del film è quello del 'dramma', la sintassi è quella del 'mélo'. Quindi la definizione di 'melodramma' mi sembra davvero pertinente, anzi parlerei di 'mélo contemporaneo' perché, all'interno di una dialettica melodrammatica sentita e attuata scrupolosamente (il film lo sento come un omaggio a Douglas Sirk) ho proceduto tutto in sottrazione, verso l'abisso del silenzio e omertà che definisce il clima del film".

"Presentato in Controcampo italiano, 'Il compleanno' di Marco Filiberti potrebbe appartenere a questo filone (esiguo e del tutto eterogeneo, sia chiaro), con una punta di civetteria mélo e parecchie ingenuità di troppo. (...) Sguardi in tralice, pedinamenti, turbamenti, gelosie, approcci. Un crescendo di passione, anche molto esplicito, scandito da immagini accese e note pop (dopo il Tristano iniziale tocca a 'Zingara' e a 'Maledetta primavera'...), che dovrebbe smascherare la pochezza e l'ipocrisia dell'ambiente intellettual-borghese ma risulta insufficiente sul piano psicologico, malgrado la misura dei quattro attori protagonisti, e del tutto prevedibile su quello emotivo. Magari una storia così trasgressiva richiederebbe un linguaggio più inventivo, meno collaudato. A meno di calcare ancora più i toni e buttarsi francamente sul 'camp' alla John Waters, ma non crediamo fosse questo il progetto." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 9 settembre 2009)

"Dopo poco più di un anno fa (2002), Marco Filiberti torna alla regia con 'Il compleanno', già nel Controcampo dell'ultima Mostra di Venezia. Interpretato da Gassman, Degli Esposti, Cescon, De Medeiros, Poggio, si apre su una scena d'opera del 'Tristano e Isotta', sintomatica di quel che attende i personaggi. (...) Finirà malissimo, senza catarsi, perché è un neo-mélo a tesi, quella dell'inappartenenza della contemporaneità. Con un occhio di riguardo per Douglas Sirk e uno socchiuso su John Waters, sono tutti uomini senza qualità, che 'Il compleanno' non giudica, perché la misura è già colma e pronta a tracimare sull'asfalto: nell'incidente probatorio tra inautenticità e finzione." (Federico Pontiggia, 'Il Fatto Quotidiano', 28 maggio 2010)
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