I sublimi segreti delle Ya-Ya Sisters

Divine Secrets of the Ya-Ya Sisterhood

USA - 2002
I sublimi segreti delle Ya-Ya Sisters
Sidda Lee, celebre commediografa di Broadway, stanca del comportamento eccentrico di sua madre Vivi, durante un'intervista rilascia alcune dichiarazioni che, abilmente manipolate dall'intervistatrice, suscitano l'ira della diretta interessata. La rottura tra madre e figlia sembra ormai insanabile, tanto che Sidda decide di non volerne più sapere di lei e non la invita alla prima del suo spettacolo né alle sue imminenti nozze. La drammatica situazione richiede il drastico intervento delle 'Ya-Ya Sisters', le più fedeli e inseparabili amiche di Vivi. Le quattro donne, infatti, sono amiche sin dall'infanzia e sono a conoscenza di tutti gli avvenimenti, belli e brutti, che hanno visto coinvolte ognuna di loro nel corso delle loro esistenze. Complice un soggiorno forzato nella villa sul lago dove erano solite passare le vacanze e un diario segreto in cui sono raccolte le memorie delle Ya-Ya Sisters dagli anni '30, Sidda e Vivi troveranno finalmente la forza e il coraggio di affrontarsi e perdonarsi.
  • Altri titoli:
    Les divins secrets
    Die göttlichen Geheimnisse der Ya-Ya-Schwestern
    Clan Ya-Ya
  • Durata: 116'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA, DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: PANAVISION PANAFLEX PLATINUM, 35 MM (EASTMAN EXR 50D 5245, KODAK VISION 250D 5246, VISION 320T 5277), (1:2.35) - TECHNICOLOR
  • Tratto da: romanzi "I sublimi segreti delle Ya-Ya Sisters" (ed. Net, 2002) e "L'indomabile tribù delle Ya-Ya Sisters" (ed. Net, 2003) di Rebecca Wells
  • Produzione: GAYLORD FILMS, ALL GIRL PRODUCTIONS
  • Distribuzione: WARNER BROS.
  • Data uscita 18 Ottobre 2002

CRITICA

"Film irrisolto e con qualche problema di sceneggiatura (non è chiaro quale sia il segreto di Viviane che Sidda Lee non conosce), ma come si fa a resistere a queste meravigliose attrici? Il film va visto per poter dire un giorno: "Io c'ero e ho visto Ellen Burstyn, Maggie Smith, Asley Judd e Fionnulla Flanagan recitare insieme." (Francesco Alo', Il Messaggero, 25 ottobre 2002).

"Chissà perché sono 'sublimi' in italiano i Segreti delle Ya-ya sisters. (...) La storia, che pecca spesso di ripetizioni e retorica, fa tra scene e scenate madri l'autostop nel tempo, chiede aiuto alle soap e al melò e si adagia nella commozione obbligatoria delle storie infelici di famiglia. Ha dalla sua una squadra di divine, dalla Bullock a Maggie Smith, mentre la mamma brilla e cattolica fa staffetta da Ashley Judd alla brava Ellen Burnstyn". (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 19 ottobre 2002)

"La 'messe in scene' di Callie Khouri (è sua la sceneggiatura di 'Thelma e Louise', ma le referenze non bastano mai) non controlla né la coralità del racconto né le tante epoche in cui la storia si sviluppa. Il tono generale è molliccio. Le attrici salvano alcune scene scritte e dirette senza spina dorsale". (Enrico Magrelli, 'Film Tv', 22 ottobre 2002)

"E' la storia di una ridicola setta segreta di ragazze attempate che, con riti e ricordi, tentano di attenuare la conflittualità tra una madre e una figlia. C'è una sorta di diario segreto sulle cui pagine si viaggia negli anni di belle speranze delle tre. Il passo del film, con primi piani, sospiri, canzoni di Ray Charles e occhiate languide sulle illusioni perdute, è studiatamente delicato. Non si riesce a credere che la sceneggiatura e la regia escano dall'intelligenza aggressiva di Callie Khouri, autrice della storia di 'Thelma e Louise'. Valgono invece le interpreti senza le quali sarebbe, detta con Fantozzi, 'una boiata pazzesca'". (Silvio Danese, 'Il Giorno', 18 ottobre 2002)
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