I ragazzi della mia vita

Riding in Cars with Boys

USA - 2001
I ragazzi della mia vita
Storia dell'insolita esistenza, dai 15 ai 35 anni, della scrittrice Beverly Donofrio. Nel 1965 l'adolescente Bev - figlia di un poliziotto e di una casalinga - sogna di trasferirsi dal Connecticut a New York per diventare una scrittrice di successo. La lontananza dalla metropoli e le condizioni di vita della famiglia sembrano precluderle tale sogno, ma il suo talento per la scrittura ha colpito gli insegnanti ed alimentato le sue ambizioni di frequentare l'Università. Una sera, ad una festa, Bev conosce Ray Hasek, 18 anni, un giovane dal carattere difficile che è stato costretto ad abbandonare anzitempo gli studi. Attratta da Ray, Bev si ritrova, qualche mese dopo, con una inattesa gravidanza che sconvolge la sua vita.
  • Altri titoli:
    Unterwegs mit Jungs
    Los chicos de mi vida
    Écarts de conduite
    Gli uomini della mia vita
  • Durata: 132'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA, DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: PANAVISION, 35 MM (1:1.85) - DE LUXE
  • Tratto da: libro "Riding in Cars with Boys" di Beverly Donofrio
  • Produzione: FLOWER FILMS - GRACIE FILMS - PARKWAY PRODUCTIONS
  • Distribuzione: COLUMBIA TRISTAR ITALIA
  • Data uscita 15 Marzo 2002

NOTE

- TRA I PRODUTTORI FIGURA ANCHE BEVERLY DONOFRIO.

CRITICA

"I flashback si susseguono per legare quei quattro o cinque giorni che secondo la D'onofrio sono quelli che determinano tutto. Bev è un personaggio femminile vitale e sconclusionato e Drew Barrymore, al più importante tour de force anagrafico della sua carriera, non riesce a dominarlo. La sceneggiatura è disordinata e la regista Penny Marshall si conferma modesta. Ci sono momenti buoni, ma l'organizzazione dell'insieme non funziona. Il doppio registro del pathos e dell'umorismo collabora a tenere lo spettatore fuori testo tra vicenda privata, ispirata a fatti reali, e citazione di brandelli di un'epoca". (Enrico Magrelli, 'Film Tv', 19 marzo 2002)

"Dalla storia vera di Beverly D'onofrio, una commedia dolceamara ma non banale sul legame madre-figlio, sul talento sprecato, sull'egocentrismo, 'I ragazzi della mia vita'. Dalla gravidanza indesiderata alle nozze riparatrici, alla scoperta che quel babbeo del marito si droga, alle continue rinunce per via del figlio, che crescerà pagando duramente le sue 'colpe', l'aspirante scrittrice (Drew Barrymore) non ne azzecca una. Regia sovrabbondante e fin troppo solidale dell'ex-ragazza madre Penny Marshall, già Masciarelli". (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 22 marzo 2002)
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