I Fantastici 4 e Silver Surfer

Fantastic Four: Rise of the Silver Surfer

USA - 2007
Reed Richards e Sue Storm stanno finalmente coronando il loro sogno d'amore con il matrimonio. Il giorno delle nozze, però, iniziano ad accadere una serie di avvenimenti catastrofici. A provocare danno e distruzione sulla Terra è l'araldo intergalattico Silver Surfer che, per salvare il suo pianeta, si è asservito al potere di Galactus, il Divoratore di Mondi. I Fantastici 4 sono così chiamati ancora una volta a difendere la Terra e i suoi abitanti ma, oltre al pericoloso surfista galattico, devono vedersela anche con un vecchio nemico: il Dottor Destino.

CAST

NOTE

- CHRIS COLUMBUS E STAN LEE FIGURANO TRA I PRODUTTORI ESECUTIVI.

- NELLA VERSIONE ORIGINALE LA VOCE DI SILVER SURFER E' DI LAURENCE FISHBURNE.

CRITICA

"C'è chi rubava la tavola da surf a Robert Duvall in 'Apocalypse Now Redux' e c'è chi ruba la tavola da surf a una creatura spaziale pelata dalla pelle argentata ne 'I fantastici 4 e Silver Surfer' di Tim Story, secondo capitolo del cinefumetto più scemetto (in senso buono) del gruppone di casa Marvel. (...) Curiosità: i militari Usa sono esseri repellenti che torturano per avere informazioni. Buone notizie: il film dura solo 92 minuti. Cattive notizie: Silver Surfer, dinamicamente divino, è troppo più bello e interessante del film che lo ospita. Avrà una saga tutta sua come capitò nel fumetto. Silver Surfer, facci sognare." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 15 giugno 2007)

"Da qualche tempo a questa parte, raccontare il soggetto di un film di supereroi fa sentire un po' sottosviluppati mentali. (...) L'ingresso della new entry generata al computer ha l'effetto di incasinare una trama che contiene di tutto, di più. Fatti salvi gli effetti spettacolari, il secondo episodio della saga è scontato e ripetitivo, sfoggia uno humour di seconda scelta e ci fa sognare un mondo che non abbia più bisogno di supereroi." (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 15 giugno 2007)

"Il film di Tim Story è banale e simpatico come il nome del regista, ma soprattutto non se la tira come 'Spiderman' che bussa alla porta del dr. Freud, ma si lancia in spedizioni in giro per il mondo, le capitali glamour, con la spaziale Fantasticar, anche essa un vintage dei fumetti, nata nel n.3, addì 1962. Tutti contro il perfido che apre voragini, ma che forse non è il lucente surfista ma l'antico nemico, il tiranno Von Doom. Scritto con un tocco di ironia (metti che i nostri si scambino le facoltà da vip paranormali) da Don Payne, sceneggiatore dei 'Simpson', il film ottempera i desideri soprattutto minorenni, apre schermate di computer, usa qualche parolona tecnologica, ma poi torna terra terra alla lotta tra Bene e Male, con qualche variazione macha di privacy (anche l'Uomo roccia ha la sua bella ma è proibito sapere come fanno). Il racconto si agita strizzando gli occhi al pubblico e con lo stesso gruppo d' attori che ha portato fortuna al kolossal Fox di cui alla fine si annuncia il terzo round: Venezia sta sprofondando." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 15 giugno 2007)
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