I 400 colpi

Les 400 coups

FRANCIA - 1959
I 400 colpi
Antoine, un ragazzo parigino di dodici anni, svogliato ed irrequieto, preoccupa seriamente i suoi genitori. Spinto da un'indole insofferente e ribelle combina ogni sorta di guai. D'altra parte l'ambiente della famiglia e il comportamento dei genitori non possono esercitare un'influenza favorevole sul suo sviluppo. Antoine è nato da una relazione prematrimoniale della madre, la quale, anche dopo sposata, non ha rinunciato ad allacciare relazioni irregolari. Il patrigno è un uomo debole, sciocco e presuntuoso, sempre pronto ad attaccare lite con la moglie e a rinfacciarle quanto ha fatto per lei e per Antoine, dando un nome ed una casa ad un figlio non suo. Il ragazzo, che si trova a disagio in famiglia ed è incompreso a scuola, comincia a marinare le lezioni e a vagabondare per Parigi in compagnia dell'amico Renè, spendendo senza risparmio i soldi che è riuscito a racimolare. Sorpreso a rubare una macchina da scrivere nell'ufficio del patrigno, Antoine viene messo in una casa di correzione: i genitori sono lieti di potersi liberare di lui e della responsabilità che loro spetta per il suo comportamento. Nell'istituto il ragazzo è costretto a umilianti esperienze, finché un giorno decide di evadere. Approfittando di un rallentamento della sorveglianza riesce a fuggire ma non torna a casa. Prima di affrontare l'ignoto, vuole soddisfare un desiderio che da molto tempo nutre nel segreto dell'animo: vedere il mare.
  • Altri titoli:
    The Four Hundred Blows
    Los cuatrocientos golpes
    Les quatre cents coups
    The 400 Blows
    Sie küssten und sie schlugen ihn
    I quattrocento colpi
  • Durata: 93'
  • Colore: B/N
  • Genere: DRAMMATICO, POLIZIESCO
  • Specifiche tecniche: CHEVEREAU CAMERAS, 35 MM (1:2.35), DYALISCOPE
  • Produzione: LES FILMS DU CARROSSE - S.E.D.I.F. PRODUCTIONS
  • Distribuzione: CINERIZ; CINETECA DI BOLOGNA IN COLLABORAZIONE CON BIM (2014) - CREAZIONI HOME VIDEO, L'UNITA' VIDEO
  • Data uscita 25 Settembre 2014

NOTE

- RIPRESE EFFETTUATE A PARIGI E IN NORMANDIA (HONFLEUR, CALVADOS).

- GRAN PREMIO DELLA REGIA E PREMIO OCIC AL 12MO FESTIVAL DI CANNES (1959).

- CANDIDATO ALL'OSCAR 1960 PER LA MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE.

- NEL 2005 IL BRITISH FILM INSTITUTE LO HA INSERITO NELLA CLASSIFICA DELLE 50 OPERE PIÙ ADATTE A UN PUBBLICO GIOVANE.

- NEL 2014 VIENE RIPROPOSTA IN SALA LA COPIA RESTAURATA DA MK2.

CRITICA

"Il film è realizzato con impegno. Si nota nel lavoro un senso vivo del racconto e del ritmo, la ricerca acuta delle piccole cose, il gusto dell'analisi psicologica intima e scavata. Nello svolgimento si riscontra però un certo squilibrio: accanto a pagine di felice intuizione o di brillante realizzazione tecnica se ne trovano altre sfocate o pleonastiche. Fotografia bella e suggestiva." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 46, 1959)
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