Hotel Transylvania 2

USA - 2015
3,5/5
Hotel Transylvania 2
Tutto sembra andare per il meglio all'Hotel Transylvania... la rigida politica alberghiera riservata ai soli mostri imposta da Dracula, è stata finalmente sorpassata, aprendo le porte anche agli ospiti umani. Ma al di là delle bare chiuse, Drac è preoccupato perché il suo adorabile nipote Dennis, metà vampiro e metà umano, non accenna a dare segni da vampiro. Così, mentre Mavis è andata a trovare la sua famiglia acquisita di umani insieme a Johnny - subendo un vero e proprio shock culturale - "Vampa" Drac recluta i suoi amici Frankenstein, Murray la Mummia, Wayne il lupo mannaro e Griffin l'uomo invisibile per sottoporre Dennis ad un corso di "formazione per mostri". Ma di lì a poco verranno a sapere che Vlad, l'anziano bigotto e scontroso padre di Drac, ha organizzato una riunione di famiglia proprio nell'hotel. Non appena Vlad scoprirà che il pronipote non è di sangue puro, e soprattutto che oramai gli esseri umani sono i benvenuti all'Hotel Transylvania, inizieranno i guai...
  • Durata: 89'
  • Colore: C
  • Genere: ANIMAZIONE
  • Produzione: COLUMBIA PICTURES, SONY PICTURES ANIMATION, SONY PICTURES DIGITAL, SONY PICTURES IMAGEWORKS
  • Distribuzione: WARNER BROS. ENTERTAINMENT ITALIA
  • Data uscita 8 Ottobre 2015

TRAILER

RECENSIONE

di Federico Pontiggia
Si fa presto a dire Dracula. O, meglio, non è più la stessa cosa: non che i canini si siano spuntati, e il sangue non si spilli più, ma come ogni mito anche quello del vampiro stenta in epoca Millennial. Badate, non perché sia plurisecolare, ma perché i vari Twilight, True Blood e compagnia cariata hanno fatto più danni di una corona d’aglio.

Grazie a Dio, è arrivato Hotel Transylvania a ridar nuova linfa, pardon, plasma al vampire film: nel 2012 quasi 360 milioni di dollari rastrellati nel mondo, con buona accoglienza critica. Alla regia ancora il moscovita Genndy Tartakovsky, alla scrittura con Robert Smigel Adam Sandler (è la cosa migliore che hai fatto da anni, Adam), ora è tempo di Hotel Transylvania 2, che dal 26 settembre a oggi ha già messo in cascina, tra States e resto del mondo, 150 milioni e qualche record stelle & strisce.

Non male, e c’è da capire: il film funziona, contribuendo a eleggere il 2015 quale anno santo dell’animazione sia per incassi, Minions e Inside Out, che per qualità Inside Out e basta. Troviamo il buon Drac, da noi ancora con la voce di Bisio (negli USA Sandler), alle prese con più di un problema, anzi, uno solo: pazienza se l’Hotel ha aperto le porte anche agli umani; pazienza se la sua adorata figliola 125enne Mavis (Cristiana Capotondi) ha sposato l’umano troppo umano Johnny; ma come la mettiamo con un nipotino, l’adorabile e rossocapelluto Dennis, che di vampiresco pare non avere nulla?

Dracula non demorde e, mentre Mavis e Johnny vanno in gita studio a Santa Cruz, architetta il piano formativo: accompagnato da Frank(enstein), Murray la Mummia, Wayne il lupo mannaro e Griffin l’uomo invisibile, “iscriverà” Dennys a un corso di formazione per mostri… Non bastasse, il nostro Drac si deve guardare le spalle: il padre Vlad (Paolo Villaggio) ha organizzato una riunione di famiglia…

Mostruose, e dotte, (ec)citazioni per gli adulti, fluidità di racconto e tenerezza di tratto per i piccini, il sequel gareggia in qualità con l’originale, di cui amplifica la connotazione family e l’aspetto educativo con una trama che inneggia all’integrazione, alla diluizione del conflitto noi (vampiri) / loro (umani) nel nome del bene comune – si sa, un nipotino aiuta. I mostri di contorno ci danno dentro nonostante gli spazi di manovra esigui, il passo a due Drac / Mav ha battiti indovinati, l’Hotel ancora delle camere libere: approfittatene, con prole al seguito.

NOTE

- ADAM SANDLER FIGURA ANCHE COME PRODUTTORE ESECUTIVO.

- VOCI DELLA VERSIONE ORIGINALE: ADAM SANDLER (DRACULA), ANDY SAMBERG (JOHNNY), SELENA GOMEZ (MAVIS), KEVIN JAMES (FRANK), FRAN DRESCHER (EUNICE), STEVE BUSCEMI(WAYNE), MOLLY SHANNON (WANDA), DAVID SPADE(GRIFFIN), KEEGAN-MICHAEL KEY(MURRAY), MEL BROOKS (VLAD).

CRITICA

"Genndy Tartakovsky, regista statunitense di origini russe, ha passato l'adolescenza guardando i cartoni televisivi prima di innovare il settore con 'Il laboratorio di Dexter' o le 'Superchicche'. I suoi film ('Hotel Transylvania' e questo sequel) risentono di questa passione: i personaggi non hanno profondità psicologica né il percorso del film ha il potere di modificarli. In compenso le situazioni di cui sono protagonisti abbondano di idee divertenti. (...) Solo prima del sorridente finale alcune scene possono fare un po' di paura, tanto che negli Usa il film è per bambini accompagnati dai genitori." (Luca Raffaelli, 'La Repubblica', 8 ottobre 2015)

"Dimenticate la carie di 'Twilight' e l'anemia di 'True Blood': i canini tornano ad affondare in 'Hotel Transylvania' (...). Squadra che vince non si cambia, o quasi, ma i complimenti vanno fatti anche ad Adam Sandler, che oltre a ridar voce a Drac negli USA scrive con Robert Smigel: sceneggiatura ben congegnata, citazionismo mai pedante, focus sull'accettazione del diverso e l'integrazione sociale, che volete di più da una mostruosa animazione formato famiglia? (...) Sanguigno". (Federico Pontiggia, 'Il Fatto Quotidiano', 8 ottobre 2015)

"(...) cartoon che ride dell'horror (...). Divertente assai (...)." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 8 ottobre 2015)

"Piacerà a chi ha già gradito il numero 1. Dal quale ha ripreso i punti forti: i personaggini, le trovate e la gioconda inversione di dei valoro tradizionali (un buon «umano» non potrà mai essere un vampiro come si deve, Dracula dovrà farsene una ragione)." (Giorgio Carbone, 'Libero', 8 ottobre 2015)

"Le gag sono, anche in questo seguito, numerose e divertenti, pur mantenendo intatto il filo conduttore del rapporto padre-figlia. Personaggi strepitosi, quanto sgangherati." (Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 8 ottobre 2015)
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