Halloween III

Halloween III: Season of the Witch

USA - 1982
Il Dott. Daniel Challis, in piena crisi familiare, è medico di turno in un ospedale americano e si trova a prestare le sue cure ad un uomo in fin di vita aggredito da strani individui. Il malato pronuncia misteriose parole e durante la notte viene ucciso. Daniel ed Ellie Grimbridge, la figlia del morto, che faceva il venditore di giocattoli, vogliono scoprire gli assassini e si mettono sulle tracce di un'ambigua fabbrica di maschere mostruose, propagandate ogni minuto dalla televisione con ritmo ossessivo per invitare i compratori a partecipare alla grande festa in costume di Halloween, che avrà luogo la notte del primo novembre. I due giungono nel paesino della fabbrica, Santa Mira, dove Cochran Conal, il padrone, domina incontrastato sugli abitanti, vive avvolto nel mistero ed ha al suo servizio delle persone molto sospette. Altri orrendi assassinii vengono commessi e le vittime sono persone o troppo curiose o troppo libere nel parlare. Nella fabbrica si compie uno strano processo sulle maschere destinate a milioni di bambini che le indosseranno felici e ansiosi di divertirsi. Daniel ed Ellie scoprono che gli inservienti di Cochran non sono altro che fedelissimi robot e che le maschere ad una certa ora, durante una determinata trasmissione televisiva, con un loro speciale congegno faranno morire in maniera terrificante tutti i piccoli innocenti che le hanno indossate, rinnovando arcaici riti sacrificali. Il padrone della fabbrica tenta di fermare Daniel ed Ellie ed ucciderli: ma Daniel in maniera sorprendente riuscirà a evitare la catastrofe.
  • Altri titoli:
    Le sang du sorcier
    The Last Halloween
    Halloween III: El día de la bruja
  • Durata: 95'
  • Colore: C
  • Genere: HORROR
  • Specifiche tecniche: PANAVISION, 35 MM, SCOPE (1:2.35) - TECHNICOLOR
  • Produzione: JOHN CARPENTER E DEBRA HILL PER DINO DE LAURENTIIS COMPANY, UNIVERSAL PICTURES
  • Distribuzione: GAUMONT (1983) - DOMOVIDEO, SKORPION ENTERTAINMENT

CRITICA

"Il film avvince per il crescendo della tensione e per la fatica che i due eroi devono fare per venire a capo del mistero. Restano comunque alcune grosse ingenuità (...). Però, nonostante queste sviste, il film resta un buon mezzo per intrattenere chi non si impressiona facilmente davanti ad uccisioni abbastanza macabre e a morti raccapriccianti che rispecchiano la mente malata di chi le vuole". ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 95, 1983)
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