Hair

USA - 1979
Hair
Il giovane Claude Bukowski lascia l'Oklaoma e va a New York per arruolarsi tra i marines destinati al Vietnam. A Central Park conosce un simpatico hippie, George Burger, e i suoi amici Jeannie, Woof e Lafayette, che, non essendo riusciti a fargli cambiare idea, lo convincono almeno a passare in loro compagnia i due giorni che gli restano prima di indossare la divisa. Poiché Claude vorrebbe rivedere Sheila, una ragazza incontrata nel parco, George organizza un'allegra incursione a una festa di ricchi in cui, per l'appunto, c'è anche la giovane. La trovata di George causa una zuffa: interviene la polizia ed egli finisce in prigione con i suoi amici. Ne esce per primo, grazie ai pochi risparmi di Claude, e si procura i soldi per liberare anche gli altri. Dopo una notte trascorsa a bagnarsi in un laghetto, a litigare e riappacificarsi, Claude parte per il campo. Sapendo quanto egli ci tenga a rivedere Sheila, George raggiunge la base d'addestramento, insieme alla ragazza e agli amici proprio il giorno in cui arriva per i marines, l'ordine di partire per il Vietnam. Vittima del suo stesso ingegnoso piano, escogitato per consentire a Claude e a Sheila di incontrarsi malgrado i divieti, George parte al posto dell'amico e muore in guerra.
  • Durata: 120'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO, MUSICALE
  • Specifiche tecniche: 35 MM GONFIATO A 70 MM (1:1.85), PANAVISION - TECHNICOLOR
  • Tratto da: commedia musicale omonima di Jerome Ragni, James Rado e Galt MacDermot
  • Produzione: LESTER PERSKY E MICHAEL BUTLER
  • Distribuzione: UNITED ARTISTS (1979), ISTITUTO LUCE (2004) - WARNER HOME VIDEO (GLI SCUDI), DVD: 20TH CENTURY FOX HOME ENTERTAINMENT (2008)
  • Riedizione 2004
  • Data uscita 6 Agosto 2004

NOTE

- MONTAGGIO DELLE MUSICHE: JOHN STRAUSS.

- MONTAGGIO SONORO: WILLIAM SAWYER, EDWARD L. SANDLIN E GORDON DAVIDSON.

- RIPRESE SONORE: CHRIS NEWMAN CHURCK IRWIN (DOLBY-STEREO).

- COREOGRAFIE: TWYLA THARP.

- PREMIO DAVID 1979 PER MIGLIORE REGISTA STRANIERO (MILOS FORMAN) E MIGLIORE COLONNA MUSICALE STRANIERA (GALT MACDERMOT).

CRITICA

"Tragedia ballabile e irriverente del non ancora famoso profugo ceco Milos Forman, tratta dal celebre musical che nel 1967 a Broadway fece incassi record suscitando un memorabile scandalo. Qui di nudi non se ne vedono, restano gli invecchiatissimi proclami pacifisti (a senso unico) della gioventù antiborghese. Come dire: il tempo è passato invano". (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 25 giugno 2003)
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