Gunny

Heartbreak Ridge

USA - 1986
Gunny
La storia di un sergente dei Marines, Highway, detto Gunny: una vita di dura disciplina e di sacrifici, un bilancio severo (Corea e Vietnam) e un petto di medaglie e nastrini. A questo veterano viene assegnato (siamo nel 1983) il comando di un plotone esploratori dei marines: scomodo elemento per il sergente Webster e per il maggiore Powers (che, per la sua giovane età, di guerre non ne ha mai fatte e viene dalla Sussistenza), Highway è una ben amara sorpresa per i suoi nuovi uomini, un branco di sfaticati, avvezzi nel campo ad una vita di lassismo. Cominciano le levatacce, le marce, i sacrifici più duri; frequenti i contrasti, inesplicabili ordini. Ma Gunny ha un compito preciso e puntigliosamente vuole espletarlo: di un gruppo di ragazzi deve fare degli uomini, poiché di compagni Marines ne ha visti cadere troppi e sa che si deve essere pronti a ogni impresa e, quindi, preparatissimi in tutto. Il sergente ritrova, vicino al campo, la sua ex-moglie Aggie, che è ormai delusa per la vita condotta mentre lui era a combattere qua è la per il mondo, ma Gunny spera ancora nel loro amore. Col tempo, il suo reparto si va temprando e anche il carattere e lo stile dei ragazzi sembrano diversi, tanto che, una volta chiamati all'azione sull'isola di Grenada daranno prova di valore. Tuttavia, nonostante la gioia e l'orgoglio per il compito portato a termine con successo e le attestazioni di stima da parte dei suoi soldati e dei suoi superiori, Gunny capisce che è giunto il tempo di ritirarsi...
  • Altri titoli:
    Le maître de guerre
    El sargento de hierro
  • Durata: 131'
  • Colore: B/N-C
  • Genere: GUERRA
  • Specifiche tecniche: PANAFLEX, 35 MM (1:1.85) - TECHNICOLOR
  • Produzione: CLINT EASTWOOD PER MALPASO PRODUCTIONS IN ASSOCIAZIONE CON JAY WESTON PRODUCTIONS
  • Distribuzione: WARNERN BROS ITALIA (1987) - WARNER HOME VIDEO (GLI SCUDI) - BLU-RAY: WARNER HOME VIDEO (2012)

NOTE

- LES FRESHOLTZ, RICK ALEXANDER (ALIAS DICK ALEXANDER), VERN POORE E BILL NELSON SONO STATI CANDIDATI ALL'OSCAR 1987 PER IL MIGLIOR SONORO.

CRITICA

"Una critica al sistema, per quanto da destra, come solo Clint Eastwood oggi è in grado di fare." ('Teletutto')

"Reazionario o no? Enfatico o ironico? Il film è sotto il segno di un'impassibile e fertile ambiguità, un abile miscuglio di buffo e patetico, eroico e critico. Clint Eastwood è un regista che cresce." ('Telesette')

"Efficacissimo (anche se sostanzialmente reazionario) nella parte dedicata all'addestramento e all'inquadramento della figura del protagonista, il film mostra i suoi limiti nel goffo episodio bellico che riempie la seconda parte. Anche volendo riesumare le spoglie di John Wayne, c'è un limite a tutto: non si può ancora far finta che esistano guerre giuste." (Francesco Mininni, 'Magazine italiano tv')
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