Grotto

ITALIA - 2015
Tre bambini costringono un loro compagno di classe a una prova di coraggio per entrare a far parte del loro gruppo: dovrà portare via un teschio da una chiesa abbandonata. Inaspettatamente il bambino viene inghiottito da una voragine che si apre sul pavimento. I tre ragazzi rimasti fuori accorrono ma non sanno cosa fare, chiamano l'amico senza ottenere alcuna risposta. Il buco è troppo profondo e pensano al peggio. Andarsene sembra essere l'unica soluzione onde evitare guai, ma non sanno che la sorellina di uno di loro li ha seguiti. La bambina irrompe nella chiesa e interviene temeraria e coraggiosa. Si cala nella voragine dove è caduto il bambino appesa ad una corda di fortuna, ma quando la panca a cui si era legata cede sotto il suo peso, trascina nel buco tutti anche i tre i bambini. Ritrovano il loro compagno ma si rendono conto di non poter più tornare indietro. Insieme dovranno cercare una via d'uscita. Dopo numerose peripezie, arrivati allo stremo delle forze, saranno aiutati da Grotto, la buffa creatura simile a una stalagmite che abita nelle grotte e che si esprime solo con suoni gutturali.

CAST

NOTE

- REALIZZATO CON IL CONTRIBUTO DI: FONDAZIONE MARCHE, J.J.ROUSSEUA.

CRITICA

"(...) una storia fantastica, accostabile per via di numerose analogie, e non solo a livello di atmosfera, a quelle di «Il mio amico Mac», di «I Goonies» e di «E.T. - L'extraterrestre». (...) «Grotto» è un film per famiglie con qualche incertezza nel tessuto narrativo, realizzato all'interno delle Grotte di Frasassi (...): uno scenario spettacolare e ricco di fascino, perfetto per un racconto avventuroso con personaggi «veri» (alcuni dei giovani attori sono esordienti), per una moderna favola con un finale sospeso fra realtà e immaginazione. Per un'opera, in cui con misura si ribadiscono sia l'importanza della solidarietà e dell'amicizia conquistate anche attraverso scontri, litigi e dissidi, sia la necessità, il dovere di tacitare e l'intolleranza (lo sconosciuto, l'«altro» va accettato) e le scelte egoistiche, come suggerisce peraltro il comportamento di Grotto, che non vorrebbe che i cinque trovassero l'uscita: non è più solo, ha trovato dei compagni." (Achille Frezzato, 'L'Eco di Bergamo', 24 aprile 2016)

"Rudimentale, a budget ridottissimo, acerbo nella recitazione, sceneggiatura fin troppo affidata ad attori piccini, inesperti e onesti: i suoi difetti hanno però un'armonia, come se l'esordiente 40enne Pallucca si fosse messa in testa affidarlo a un regista di 10 anni. Memorabile il Grotto della Chromatica." (Silvio Danese, 'Nazione - Carlino - Giorno', 23 aprile 2016)

"Sufficienza più per il coraggio di aver provato ad affrontare il cinema di genere, che per il risultato. I bambini piccoli, in sala, ridono e questo basta, ma trovare interpreti meno «scolastici» avrebbe aiutato." (Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 21 aprile 2016)
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