Godsend

CANADA, USA - 2003
Godsend
La vita di Paul e Jessie è perfetta: una casa, un lavoro e, soprattutto, uno splendido bambino di otto anni, Adam, ad allietare la loro esistenza. Ma il sogno si spezza improvvisamente quando il piccolo resta accidentalmente ucciso nel corso di una sparatoria. Sconvolti, Paul e Jessie si rivolgono ad un medico esperto di genetica che opera nella clinica 'The Godsend Institution'. Il medico ha, infatti, promesso loro di poter clonare un bambino a immagine e somiglianza prelevando una cellula di Dna dal suo cadavere.
  • Altri titoli:
    Adam
    Godsend - Il male è rinato
  • Durata: 102'
  • Colore: C
  • Genere: THRILLER
  • Specifiche tecniche: 35 MM, PANAVISION, DE LUXE
  • Produzione: LIONS GATE FILMS INC., 2929 PRODUCTIONS, ARTISTS PRODUCTION GROUP, BLUE PRODUCTIONS
  • Distribuzione: EAGLE PICTURES (2004)
  • Data uscita 10 Settembre 2004

CRITICA

"Tipico il caso di 'Godsend' (letteralmente 'un segnale inatteso che arriva da Dio') diretto da Nick Hamm, praticone del teatro inglese. (...) Ovviamente, il responsabile della degenerazione è De Niro, che in finale deve confrontarsi con l'esasperato Kinnear 'nella più assurda scena che gli sia mai capitato di recitare' (parole del critico Roger Ebert)." (Tullio Kezich, 'Corriere della Sera', 11 settembre 2004)

"Quando la scienza valica certi confini, il cinema la punisce. E Frankenstein non è certo l'unico caso. Il film, un thriller supernatural, è assai prevedibile, ma Robert De Niro è comunque in grado di regalare qualche secondo (pochi) in cui ci si ricorda di quando lavorava con Scorsese, Coppola, Cimino. Avrà pure venduto l'anima al diavolo, ma per qualche secondo De Niro riesce ancora a sembrare godsend: letteralmente, un segnale che arriva da Dio." (Roberta Bottari, 'Il Messaggero', 17 settembre 2004)

"Appagato dalla rispettabilità conferitagli dal tema, Nick Hamm accumula tutte le situazioni prevedibili e i procedimenti grossolani del genere 'fantastico'; non si preoccupa di creare la minima suspense intorno agli eventi; lascia che le sue star (e in particolare De Niro, nelle canonica parte dello scienziato che osa sfidare la natura) gigioneggino senza controllo. Se il film non comincia mai veramente, tutta la seconda parte - piena di ripetizioni e situazioni al limite della comprensibilità - sembra non finire più." (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 17 settembre 2004)
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