GLI AMANTI DEL NILO

LES AMANTS DU NIL

FRANCIA - 2001
GLI AMANTI DEL NILO
Anne Frendo è una ragazza solitaria che passa il tempo contemplando i paesaggi che poi dipinge e che costuiscono il suo mondo. E' il 1943 e, nella grande proprietà terriera della sua famiglia, nel sud della Tunisia, suo padre veglia su di lei con tenerezza mista a inquietudine perchè Anna ha una salute cagionevole. Una mattina Anne scopre un soldato francese nel paesaggio che sta dipingendo. E' morto ma lei ne rimane affascinata come se tra loro fosse iniziato un amore. Anne va in Egitto in visita a sua zia Sophie, esperta egittologa, e sfuggendo alle visite culturali organizzate per lei, si immerge in un mondo tra sogno e realtà in cui incontra Samuel, il suo bel soldato, e cerca con i mezzi della seduzione di cambiare il suo destino.
  • Durata: 90'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO, SENTIMENTALE
  • Specifiche tecniche: 35 MM. (1:1.85)
  • Produzione: CNC, LE STUDIO CANAL+, ORLY FILMS, PANDORA FILMPRODUKTION, PARADIS FILMS
  • Distribuzione: ISTITUTO LUCE (2002)
  • Data uscita 23 Agosto 2002

NOTE

DIALOGHI: FRANCOIS-OLIVIER ROUSSEAU

CRITICA

Dalle note di regia: "Qui, quello che mi interessava era il confronto tra l'impegno politico del protagonista (Samuel), e il temperamento di Anne che privilegia il sogno, l'immaginario, la creazione artistica, i giochi con l'inconscio. (...) Il mio film è fatto di cliché e vi ho trovato piacere proprio perchè questi accompagnano sempre il mondo dell'infanzia. Quando si comincia a vedere la complessità delle cose, ci si ritrova tra adulti. (...) E' un misto di parecchi stili che si rispondono. C'è anche un po' dell'estetica delle fotografie o delle pubblicità che si potevano vedere all'epoca. E' anche l'epoca dei primi "Tintin". E' tuttto l'immaginario che troviamo in leteratura nei romanzi di Pierre Vèry o di Pierre Benoit. Anne acolta Jean Sablon, legge anche "Modes et Travaux" e Louise de Vilmorin."

"Realtà e sogno, concretezza e immaginazione acquistano una doppia seduzione dalla fotografia bellissima e classica, dalla direzione raffinata, intensa e semplice come un ricordo d'infanzia; di Eric Heumann, ardito regista e produttore. Emma De Caunes è una protagonista incantevole e brava". (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 23 agosto 2002)
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