Ghost Son

SPAGNA, ITALIA, SUDAFRICA, GRAN BRETAGNA - 2006
Ghost Son
Stacey e Mark vivono nella fattoria di lui, e sono molto felici e innamorati. Purtroppo, Mark muore e Stacey, in mezzo a quelle pianure sconfinate, rimane sola anche se allo stesso tempo è consapevole del fatto che lui non l'ha completamente abbandonata. Una notte, Stacey sogna di fare ancora una volta l'amore con Mark e poco tempo dopo scopre di essere incinta. Quando nasce il piccolo Martin, la ragazza inizia a vivere in una dimensione irreale in cui la fantasia si confonde con i ricordi e con il presente.
  • Durata: 96'
  • Colore: C
  • Genere: THRILLER
  • Specifiche tecniche: 35 MM (1:2.35)
  • Produzione: C.R.C., CAMAROTE FILMS, GHOST SON FILMS LIMITED, MOVIWORLD, STAR EDIZIONI CINEMATOGRAFICHE
  • Distribuzione: MOVIEMAX (2007)
  • Data uscita 4 Maggio 2007

CRITICA

"Un quasi horror italiano? Miracolo. Il ritorno di Lamberto Bava al cinema? Doppio miracolo. Il figlio del leggendario Mario, geniale padre dell'orrore e terrore nostrano con 'La maschera del demonio' e 'Sei donne per l'assassino', riprende in mano la cinepresa dopo anni di tv ma 'Ghost Son', girato in Sudafrica e con cast internazionale, non è all'altezza dei suoi truculenti deliri anni '80 'Demoni' e 'Demoni 2', idolatrati all'estero. (...) Poteva essere un film scorretto, depravato e divertentissimo per i tanti fan di Bava Jr, ma purtroppo il nostro ha inseguito la serie A con un soggetto di serie Z. Morbide carrellate, musiche mortalmente raffinate, zero splatter, più parole che immagini. Laura Harring (bomba sexy in 'Mulholland Drive') fa la Meryl Streep e John Hannah (simpatico in 'Sliding Doors') fa il maledetto ed è anche più nudo di lei. Senza logica. Perché ci siamo ridotti così?" (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 4 maggio 2007)

"La ripetizione non convince né emoziona, il contrasto tra al di qua e al di là non è mai risolto e tutto acquista un'aria di modernariato della paura sul genere neonato del terrore, nonostante il cast abbastanza multinazionale con la discinta mamma-amante-madre Laura Harring, John Hannah che si conserva bene anche post mortem e il molto english Pete Postletwaite, tutti agitati a vuoto e persi nel thriller paranormale in savana."(Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 4 maggio 2007)
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