Genesis

ITALIA, FRANCIA - 2004
Genesis
Uno straordinario viaggio alla scoperta dell'origine della vita attraverso il tempo, la materia e gli animali, la nascita dell'universo e l'apparizione delle stelle...
  • Durata: 80'
  • Colore: C
  • Genere: DOCUMENTARIO
  • Specifiche tecniche: 35 MM
  • Produzione: LES FILMS ALAIN SARDE, LES FILMS DE LA VÉRANDA, RADIOTELEVISIONE ITALIANA, CANAL+
  • Distribuzione: LUCKY RED (2005), DVD: LUCKY RED
  • Data uscita 30 Settembre 2005

RECENSIONE

di Valerio Sammarco
Seduto in una caverna, un poeta musicista africano (Sotigui Kouyaté) racconta la nascita dell'Universo e delle stelle, i passaggi che hanno portato il pianeta fuoco a trasformarsi in pianeta acqua, per poi divenire finalmente Terra. Il tempo, la materia e la circolarità della vita che, tramite la successione delle più varie fra le esistenze animali, regolano il continuo e costante riproporsi di una genesi infinita. Otto anni dopo il meraviglioso Microcosmos, Claude Nuridsany e Marie Pérennou realizzano - con una gestazione di sei anni - un altro documentario che, attraverso il linguaggio del mito e della favola, si propone di illustrare la più vera delle storie, quella di tutti noi." Suggestivo ed incredibile l'apporto fornito dagli "attori protagonisti", dal curioso perioftalmo (pesce che cammina) alla fangosa rana toro, dalle bellicose iguane marine alla fantastica sonata d'amore degli opilionidi, caratteristici ragni dalle gambe lunghe che, prima di unirsi, quasi strimpellano sulle delicate corde della ragnatela. La danza d'amore dei cavallucci marini e le tenerezze di una coppia d'inseparabili per continuare il racconto della fusione amorosa quale atto più aulico nel generare vita, a conferma di un assunto tanto ovvio quanto matematicamente inspiegabile: "1+1 è uguale a 3", sottolinea il narratore nel buio della sua grotta servendosi di due piccoli cerchi di schiuma all'interno di una tinozza d'acqua.   Ognuno di noi ripete la genesi nella sua vita. Siamo nati esattamente come un giorno è nata la Vita. Cresciamo e moriamo in un modo del tutto simile all'evoluzione della specie nei millenni", dichiarano gli autori che, grazie alla collaborazione con il Dr. Levaillant e l'utilizzo di una macchina tanto sofisticata da permettere la realizzazione di ecografie in 4D, sono addirittura riusciti a filmare alcuni incredibili movimenti di un feto umano di pochi mesi. Stupore e meraviglia accompagnano lo sguardo in questo incredibile viaggio alla riscoperta dell'origine e dell'evoluzione del Tutto, lasciando alle musiche di Bruno Coulais il compito di assecondare anche il più infinitesimale e soffice dei movimenti.

NOTE

- VOCE NARRANTE DELLA VERSIONE ORIGINALE: SOTIGUI KOUYATE.

CRITICA

"Torna la coppia di 'Microcosmos', Nuridsany e Pérennou, scienziati e poeti senza facili tentazioni metafisiche, sulla scia di Lucrezio. In 'Microcosmos' risalivano alle radici del mito, all'unità della Natura e delle sue forme, a quel Tempo prima del tempo storico in cui animali e umani dividevano origini e destino. Con 'Genesis' si spingono fino alla nascita stessa del cosmo, della Terra e delle specie viventi, rintracciando anche qui forme e strutture costanti in ogni organismo. (...) Ci sono mostri e prodigi, rane grosse come orchi e granchi in lotta per la loro bella, draghi che combattono cambiando colore e incredibili serpenti divoratori di uova. Qua e là il discorso prevale sulla fiaba, il Narratore semina idee, accenna qualche doverosa spiegazione. Ma per il resto, evviva, vince la meraviglia." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 30 settembre 2005)

"Nel nuovo, intenso film, dopo 'Microcosmos', di Nuridsany e Pérennou, la visuale si allarga: non più la vita segreta di un pezzetto di prato, ma il cosmo, la nascita degli esseri viventi sul pianeta. Con saggezza, un gigante poeta africano, racconta: la nascita di cristalli, spermatozoi, feti, amebe, meduse e altre stravaganze. Animali? Più strani sono meglio è, vale la regola disneyana della natura e le mille meraviglie: rana toro, testuggine gigante, cavallucci marini in danza di morte, granchi violinisti e mostruosi serpi mangiatori di uova (senza riflusso gastrico). Tutto ciò che in natura può épater e divertir-spaventare bambini; il documentario naturalistico è poetico ma non retorico né moralistico. Avvertenza: il tempo passa e noi nulla possiamo, bellezza." (Tullio Kezich, 'Corriere della Sera', 30 settembre 2005)
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