Gatta Cenerentola

ITALIA - 2017
3,5/5
Gatta Cenerentola
Cenerentola è cresciuta all'interno della Megaride, un'enorme nave ferma nel porto di Napoli da più di 15 anni. Suo padre, ricco armatore della nave e scienziato, è morto portando con sé nella tomba i segreti tecnologici della nave e il sogno di una rinascita del porto. La piccola vive da allora all'ombra della temibile matrigna e delle sue perfide sei figlie. La città versa ora nel degrado e affida le sue residue speranze a Salvatore Lo Giusto, detto 'o Re, un ambizioso trafficante di droga che, d'accordo con la matrigna, sfrutta l'eredità dell'ignara Cenerentola per fare del porto di Napoli una capitale del riciclaggio. La nave, infestata dai fantasmi-ologrammi di una tecnologia e di una storia dimenticate, sarà il teatro dell'intera vicenda e metterà in scena lo scontro epocale tra la miseria delle ambizioni del presente e la nobiltà degli ideali del passato. Il futuro della piccola Cenerentola e della povera città di Napoli sono legati ad uno stesso, sottilissimo, filo.
  • Durata: 86'
  • Colore: C
  • Genere: ANIMAZIONE
  • Tratto da: ispirato alla favola di Giambattista Basile
  • Produzione: LUCIANO STELLA, MARIA CAROLINA TERZI, CON IL CONTRIBUTO DI MAURO LUCHETTI, PER MAD ENTERTAINMENT, CON RAI CINEMA, IN PARTECIPAZIONE CON BIG SUR, IN COLLABORAZIONE CON SKYDANCERS, TRAMP LTD, O'GROOVE,
  • Distribuzione: VIDEA
  • Data uscita 14 Settembre 2017

TRAILER

RECENSIONE

di Valerio Sammarco
Napoli, il porto, il sogno di un Polo della Scienza e della Memoria, contro la triste realtà di un degrado che, da sempre, fa il gioco degli interessi malavitosi.

Dopo L’arte della felicità (miglior film d’animazione europeo 2013), Alessandro Rak – stavolta insieme a Ivan Cappiello, Marino Guarnieri e Dario Sansone – si ispira alla fiaba di Giambattista Basile per tornare nelle contraddizioni partenopee attraverso una metafora suggestiva, dove a convivere sono la miseria delle ambizioni del presente e la nobiltà degli ideali del passato.




 

Gli autori racchiudono idealmente questa contrapposizione all’interno della Megaride, un’enorme nave ferma nel porto di Napoli da più di 15 anni. Qui, a suo tempo, il ricco armatore Vittorio Basile aveva posto le basi per la rinascita culturale, scientifica ed economica della città. Ma il suo progetto, insieme ai segreti tecnologici della nave, muoiono con lui. Per mano del trafficante Salvatore Lo Giusto, detto ‘o Re, trafficante di droga il cui disegno – a lungo termine – prevede lo sfruttamento dell’eredità della piccola Mia Basile.

La ragazza, muta dal giorno della morte del padre e ignara di tutto, cresce per anni all’interno della nave, all’ombra della matrigna Angelica e delle sue perfide sei figlie. Mancano pochi giorni al compimento dei 18 anni: il futuro di Cenerentola e di Napoli è legato a uno stesso filo. Potranno i fantasmi-ologrammi del passato condurre in salvo lei e la città?

Sempre in bilico tra fiabesco e noir, il film riesce con disinvoltura a mescolare tradizioni da sceneggiata napoletana (in questo, le esibizioni musicali la fanno da padrone) e atmosfere care agli anime nipponici di fine anni ’80 – metà anni ’90, dando vita ad un unicum dove il vero protagonista è il tempo.




Imprigionato dentro quella nave, sospeso e fluttuante come le improvvise apparizioni di persone ed eventi trascorsi, oltre al continuo via vai di creature marine sovraimpresse, il tempo è l’unica cosa – insieme alla memoria – che potrebbe davvero garantire la salvezza/rinascita di un luogo da strappare al degrado, e alla morte. Lo sa bene Primo Gemito (a cui presta la voce Alessandro Gassmann), un tempo al servizio di Basile, ora poliziotto la cui integrità e convinzione saranno elementi decisivi affinché resti viva l'ultima speranza di un domani migliore.

NOTE

- FILM RICONOSCIUTO DI INTERESSE CULTURALE COL SOSTEGNO DEL MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO-DIREZIONE GENERALE CINEMA. IN ASSOCIAZIONE CON OPTIMA ITALIA S.P.A. AI SENSI DELLE NORME SUL TAX CREDIT. REALIZZATO ANCHE GRAZIE ALL'UTILIZZO DEL CREDITO D'IMPOSTA PREVISTO DALLA LEGGE 24.12.2007 N. 244.

- VOCI: MASSIMILIANO GALLO (SALVATORE LOGIUSTO), MARIA PIA CALZONE (ANGELICA CARANNATE), ALESSANDRO GASSMANN (PRIMO GEMITO), MARIANO RIGILLO (VITTORIO BASILE), RENATO CARPENTIERI (COMMISSARIO), CIRO PRIELLO (LUIGI), FEDERICA ALTAMURA (ANNA), CHIARA BAFFI (BARBARA), FRANCESCA ROMANA BERGAMO (CARMEN & LUISA), ANNA TRIESTE (SOFIA), GINO FASTIDIO (JAMES), ENZO GRAGNANIELLO (SCIAMANO), MARCO MARIO DE NOTARIS (CINEGIORNALE).

- IN CONCORSO ALLA 74. MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA (2017), SEZIONE 'ORIZZONTI', HA OTTENUTO: LA MENZIONE SPECIALE DEL PREMIO FUTURE FILM FESTIVAL DIGITAL AWARD, IL MOUSE D'ARGENTO, IL PREMIO OPEN E IL PREMIO SPECIALE FRANCESCO PASINETTI-SNGCI.

- DAVID DI DONATELLO 2018 PER: MIGLIORE PRODUTTORE, EFFETTI DIGITALI. ERA CANDIDATO PER: MIGLIOR FILM, MUSICISTA, CANZONE ORIGINALE ("A CHI APPARTIENI"), SUONO, DAVID GIOVANI.

- CANDIDATO AL NASTRO D'ARGENTO 2018 PER LA COLONNA SONORA.

CRITICA

"(...) un cartone animato di fantascienza tenebroso come 'Blade Runner' e cyberpunk come 'Ghost in the shell'. Gli animatori napoletani della Mad (era loro anche la rivelazione del 2013 'L'arte della felicità') tornano in massa (4 registi) per una Napoli dai tratti orientali (una linea del presente da 'Gorbaciov' di Incerti fino all'imminente 'Ammore e malavita' dei Manetti Bros) in cui i 'femmenielli' sparano sui tacchi a spillo, le scarpe si sciolgono in cocaina e tutto intorno è rétro, dai vestiti all'oggettistica. Animazione italiana da favola e che meraviglia le voci dei nostri attori applicate a questo cartoon dal gusto grafico all'acquarello." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 14 settembre 2017)

"La favola di Giambattista Basile ambientata in una Napoli (del passato o del futuro) brutta, sporca, cattivissima. (...) Piacerà ai fan del cartone adulto. C'è molto da pasteggiare. Per le invenzioni scenografiche. E per la coinvolgente colonna musicale." (Giorgio Carbone, 'Libero', 14 settembre 2017)

"'Gatta Cenerentola' è incantevole, quasi un quadro vivente. Un prodotto del quale essere orgogliosi, che rilancia anche il cinema d'animazione (attenzione, non è un cartone per bambini) italiano e dalla meravigliosa colonna sonora." (Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 14 settembre 2017)
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