Fratelli in erba

Leaves of Grass

USA - 2009
2/5
Fratelli in erba
Bill Kincaid è un tranquillo professore di Filosofia Classica presso la Brown University, molto popolare tra le sue studentesse e con una carriera in costante ascesa. Un giorno, Bill riceve la notizia che suo fratello gemello Brady è stato assassinato durante un affare di droga finito in tragedia. Il professore decide quindi di tornare, dopo tanti anni di assenza, nella sua città natale in Oklahoma per partecipare al funerale ma, giunto sul posto, si troverà coinvolto suo malgrado nei loschi affari del fratello...
  • Durata: 105'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA, THRILLER
  • Specifiche tecniche: RED ONE CAMERA
  • Produzione: TIM BLAKE NELSON EDWARD NORTON BILL MIGLIORE JOHN LANGLEY KRISTINA DUBIN ELIE COHN PER CLASS 5 FILMS, GRAND ARMY ENTERTAINMENT, NU IMAGE FILMS, LANGLEY FILMS, LEAVES PRODUCTIONS, MILLENNIUM FILMS
  • Distribuzione: EAGLE PICTURES (2010)
  • Data uscita 17 Settembre 2010

TRAILER

RECENSIONE

di Gianluca Arnone
Fratelli in erba uguale figli della stessa confusione. Perché gli effetti del tetracannabinolo - "l'erba" che il film di Tim Blake Nelson dispensa a iosa e in vario modo: nella flora da serra, da giardino, nei fumosi dialoghi, nell'assopita regia - sono quelli che sono e, ad eccezione di una fugace esperienza atarassica, non portano a nulla di buono. Tanto per i protagonisti, due gemelli monozigoti che non potrebbero essere più diversi l'uno dall'altro - uno è stimato professore di filosofia, l'altro impenitente spacciatore - quanto per il film, che soffre dello stesso stordimento imputato ai suoi personaggi fattoni: nell'uno e nell'altro caso le buone intenzioni vanno irrimediabilmente in fumo. Peccato, perché lo spunto non era male al netto di ambizioni meno eccessive: invece Nelson - anche sceneggiatore - vuole trovare a tutti i costi la quadratura del cerchio imbastendo una commedia che sia cerebrale e familista, briosa e filosofica (si parla a briglia sciolta di Socrate, Aristotele e Heidegger), apollinea e dionisiaca, già pronta per metamorfosi tragiche e persino pulp.
La storia: quando Bill Kincaid riceve la notizia dell'assassinio del suo gemello Brady, morto in un affare di droga andato male, lascia la Brown University, dove insegna i classici del pensiero filosofico, per tornare nella nativa Little Dixie, Oklahoma, terra di bifolchi (a suo pre-giudizio) e di vicende di campagna. Una volta arrivato a casa però, Bill si troverà di fronte il gemello ancora vivo, e pericolosamente al centro di un intrigo orchestrato dal medesimo fratello...Script ritagliato sulla vena gigiona di Edward Norton che fa suoi tutti e due i gemelli riuscendo nell'impresa di screditare entrambi. Poco sincero lui (loro?), troppo pastoso il film, che soffre di logorrea - nonostante qualche battuta sia felice - e provoca nevralgie. Immaginate la parlantina di Woody Allen con la faccia da colletto bianco di Norton che sciorina dialoghi tratti dall'Apologia di Socrate. Oppure: Wayne Wang che gira un film con Danny Boyle su sceneggiatura di Tarantino.
I camei di Susan Sarandon (è la madre dei gemelli) e Richard Dreyfuss (nel ruolo di un trafficante ebreo) non aggiungono nulla, ma danno semmai l'impressione di essere stati inseriti di forza. L'intreccio si incarta in dialoghi lunghissimi, twist poco credibili, e finali multipli (ne abbiamo contato almeno tre). Scontate le invettive anti-religiose, non banale invece la riflessione sul pensiero alto, nell'accezione di sapere accademico, anaffettivo e poco disposto a sporcarsi le mani: meglio una poesia di Whitman (Leaves of Grass) - sembra dirci Nelson - che una sapienza epicurea. Ancora: meglio l'amore che l'autocontrollo. Si può essere d'accordo con lui, se pure lui converrà con noi: meglio un film d'evasione che una lezioncina di vita spacciata per cinema.

CRITICA

"Il titolo originale 'Leaves of Grass' svela di questo film molto più del titolo - nemmeno brutto - di 'Fratelli in erba'. Mentre questo secondo infatti ci fa cadere nella trappola del filmetto demenziale americano su un gruppo di amici strafattoni (l'ultimo fantastico della serie è stato 'The Hangover'. In italiano, 'Una notte da leoni'); il primo fa colto riferimento al poeta Walt Whitman, dandoci un'indicazione sulle pretese del regista-scrittore nonché cointerprete, Tim Blake Nelson. E Whitman non è che un minore dei tanti citati - negli intenti - da questo realizzatore, la cui sfilza completa di riferimenti culturali comprende anche Shakespeare, Catullo, Plauto, Sofocle, Epicuro, Aristotele...(...) Tutto quello che agli americani potrebbe far ridere (gli accenti dell'Oklahoma, la parodia della comunità ebraica di Tulsa), a noi italiani non potrebbe interessare di meno e dubitiamo che il doppiaggio aiuti. Con 'Fratelli in erba' non si ride, non si piange, ci si innervosisce solamente. Non cadete nella trappola e cambiate tranquillamente sala." (Lilla Jordan, 'Liberazione', 17 settembre 2010)

"Una commedia che prende il titolo originale, 'Leaves of Grass' ('Foglie d'erba'), dalla famosa raccolta poetica di Walt Whitman, e inizia con una disquisizione su Socrate può risultare spiazzante. E che dire quando nella rustica cornice rurale dell'Oklahoma ci scappano a sorpresa 4 o 5 morti legati allo spaccio di droga? Non si può negare che Tim Blake Nelson, attore, regista/sceneggiatore appartenente alla comunità ebraica di Tulsa, abbia avuto un certo coraggio a realizzare una storia di tal bizzarria; e Edward Norton ne ha mostrato forse ancor di più a mettersi in gioco, accettando di sdoppiarsi nei ruoli dei gemelli protagonisti. (...) Intelligente, originale questa sorta di apologo sull'impossibilità di trovare uno stabile punto d'equilibrio possiede un malinconico spessore intriso di ebraica ironia. Nell'ottimo cast lo stesso Nelson si ritaglia un ruolo secondario e Norton è perfetto: l'unico appunto è che la materia richiederebbe un più incisivo stile di regia." (Alessandra Levantesi Kezich, 'La Stampa', 17 settembre 2010)

"Dopo aver diretto Shakespeare nella high school americana con 'O' (sta per Otello), Tim Blake Nelson rilegge ancora i classici: Joel e Ethan Coen. Galeotto il film in cui recitò per loro 'Fratello, dove sei'? La sua quarta regia 'Fratelli d'erba' sembra un omaggio. (...) Asso nella manica: Edward Norton (che fine aveva fatto?) recita il ruolo di entrambi i gemelli: Bill e Brady, apollineo e dionisiaco. Funziona? Si. Lui è da standing ovation (in originale è un vero sballo sentire come passa da una parlata all'altra) mentre il film diventa, specie nel finale, troppo semplicistico e perentorio. Erba più verde." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 17 settembre 2010)

"A chi da tempo non vedeva una black comedy così ben congegnata e interpretata. Da non perdere il redivivo Richard Dreyfuss e un Edward Norton alla sua prima prova (salvo errore) come commediante." (Giorgio Carbone, 'Libero', 17 settembre 2010)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy