First Reformed

USA - 2017
4/5
First Reformed
Toller, ex cappellano militare, è il pastore di una piccola chiesa, perennemente vuota. Tormentato per la perdita del figlio che lui stesso aveva incoraggiato ad arruolarsi nelle forze armate, Toller deve confrontarsi con la sua fede, già messa a dura prova, quando gli viene chiesto aiuto dalla giovane coppia composta da Mary e Michael, quest'ultimo ambientalista radicale. Oppresso dal pensiero che il mondo sia in serio pericolo e motivato dalla totale mancanza d'azione della chiesa, Toller si imbarca quindi in una impresa molto pericolosa, con la speranza che possa finalmente rafforzare la sua fede e con lo scopo di rimediare ai torti subiti da tanti.
  • Durata: 108'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Produzione: KILLER FILMS, OMEIRA STUDIO PARTNERS, FIBONACCI FILMS, IN ASSOCIAZIONE CON ARCLIGHT FILMS INTERNATIONAL

RECENSIONE

di Valerio Sammarco

È un oggetto misterioso, a suo modo sorprendente, First Reformed di Paul Schrader. Una sorta di incredibile via di mezzo tra il Diario di un curato di campagna bressoniano e il Luci d’inverno bergmaniano, con atmosfere e sonorità capaci di mantenere intatto il legame tra scavo spirituale, psicologico, carnale e riflessione sulla fine dei nostri tempi, attraverso le coordinate del dramma a tinte dark e thriller.

Inquadrato e soffocato in un rigoroso aspect ratio 1.37:1 e caratterizzato dalle splendide, funeree luci di Alexander Dynan, il film è incentrato sul reverendo Toller (Ethan Hawke), ex cappellano militare ritiratosi dall’esercito dopo la morte del figlio in Iraq, ora custode di una piccola chiesa fondata nel 1767 dai coloni olandesi e prossima a festeggiare il 250′ anniversario.

 

Diventato confidente di una giovane coppia in attesa di un bambino (lei, Amanda Seyfried, ambientalista e religiosa, lui, Philippe Ettinger, attivista e depresso), Toller inizia a riflettere sul senso della contrapposizione tra speranza e disperazione: perché mettere al mondo un figlio se il domani che gli prospettiamo è quello della morte del creato?

Da sempre autore impegnato a districarsi tra le asfissianti maglie dell’inquietudine e del dubbio, Paul Schrader realizza uno dei suoi film forse più estremi e meno classificabili, mettendo in gioco il marcire dell’essere umano (il cancro che progressivamente divora dall’interno il reverendo) e l’inevitabile catastrofe ambientalista che metterà a breve la parole fine sul nostro pianeta, contrapponendo a questo il senso della Parola, della fede, come ultimo baluardo di speranza.

Riflessione spirituale e spiritualità ecologista, messa in scena geometrica e mercificazione della fede, trip visionario (quella del Magical Mistery Tour è una scena tanto trash quanto poeticamente commovente) e ascetismo vagamente fondamentalista, First Reformed è un film a suo modo controverso e miracoloso, disperato e pieno d’amore. Quel che è certo, difficilmente dimenticabile.

NOTE

- IN CONCORSO ALLA 74. MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA (2017), HA OTTENUTO IL PREMIO GREEN DROP.

- CANDIDATO ALL'OSCAR 2019 COME MIGLIOR SCENEGGIATURA.

CRITICA

"Schrader mette molta carne al fuoco, compresa una tirata contro la politica (trumpista?) che oltraggia la Natura, ma la sensazione è soprattutto quella di una rimasticatura di temi alla base della sua sceneggiatura di 'Taxi Driver' (il peso della colpa, la violenza come sacrificio radicale), senza una vera necessità e senza una forma altrettanto forte." (Paolo Mereghetti, 'Corriere della Sera', 1 settembre 2017)
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