Femme fatale

USA, GERMANIA, FRANCIA - 2002
Femme fatale
Tentatrice nata, bellezza mozzafiato, vera e propria 'femme fatale', Laura Ash è anche una scaltra fuorilegge. Sette anni dopo una rapina ad una gioielleria, decide di tornare in Francia con una nuova identità. Ma il contrattempo è dietro l'angolo e si materializza sotto forma di Nicolas, un paparazzo che le scatta una foto mettendo, così, a repentaglio la sua vita. Ma la curiosità su questa donna sarà fatale a Nicolas?
  • Durata: 110'
  • Colore: C
  • Genere: POLIZIESCO, THRILLER
  • Produzione: QUINTA COMMUNICATIONS, QUINTA MOVIES, EPSILON TV PRODUCTION
  • Distribuzione: MEDUSA DISTRIBUZIONE
  • Data uscita 22 Novembre 2002

NOTE

- PRESENTATO FUORI CONCORSO AL FESTIVAL DI CANNES 2002.

CRITICA

"De Palma ha una passione viva, documentata, erotica, per il cinema, per il fascino del vedere-sentire, per frammenti di Hitchcock e Truffaut, per il mezzobusto di Veronica Lake e per parole 'femme fatale' (ovvero dark lady, ma giocando con le rifrazioni francesi del noir e della critica che lo inventò) e tutto il resto. Questo è il film che parla di De Palma, autore originale e unico proprio in virtù della sua 'inautenticità'. La storia? Si vede, si sente e si gode". (Silvio Danese, 'La Nazione', 22 novembre 2002)

"Partire dalla platea in questo insinuante thriller di De Palma è come viaggiare nell'ottovolante di un cinema che non si sa dove atterrerà, ma sa tenere la cinepresa sempre al posto giusto. (...) Si tratta di un divertimento cinéfile, non a senso unico, impastato di paura, in cui De Palma, dopo la parentesi su Marte, riprende a divertirsi col suo maestro Hitchcock, confermandosi uno dei pochi cineasti di oggi innamorati del 'mezzo' cinema, grimaldello per entrare in zone oscure della personalità e dichiarare la prepotenza surreale delle immagini, impari alla macchinosità del complotto e dei dialoghi". (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 23 novembre 2002)

"Un soggetto con risonanze metafisiche alla Kieslowski è declinato in chiave thriller da Brian De Palma, che non esita a banalizzarlo facendo di 'Femme fatale' una compilation - ai limiti della parodia - di tutto il proprio cinema precedente; nonché di quello hitchcockiano, come sua abitudine. De Palma è bravo, bravissimo a muovere la macchina da presa; non lo scopriamo oggi; però è sorprendente vedere come la più complicata delle scene diventi fluida e naturale quando è girata da lui". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 24 novembre 2002)

"Sospeso fra le consuete rivisitazioni di 'Vertigo' e le atmosfere oniriche di 'Mulholland Drive', 'Femme Fatale' fa risorgere la sua protagonista come in un incubo e ci trascina in un mondo di inganni e inseguimenti fino alla scena intima ed erotica ambientata nella bettola (...) Accecato dal puro piacere visivo, De Palma dimentica, più del solito, di regalarci qualcosa di coerente pur nello svolgimento folle. E così i pezzi del racconto volano qua e là, Banderas è incerto, i virtuosismi di regia risultano frammenti bellissimi che galleggiano nel vuoto. Ma l'oscuro film, a ben guardare, suggerisce spaventi più intensi di quelli evocati da tanto cinema standard". (Piera Detassis, 'Panorama', 28 novembre 2002)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy