Doctor Strange nel Multiverso della Follia

Doctor Strange in the Multiverse of Madness

USA - 2022
3/5
Doctor Strange nel Multiverso della Follia
Doctor Strange, il fidato amico Wong e Wanda (conosciuta come Scarlet Witch), affrontano le innumerevoli impervie del Multiverso, un concetto di cui non conoscono l'effettiva pericolosità. Grazie all'aiuto di alleati mistici, di vecchia e nuova conoscenza, Dottor Strange affronterà le realtà alternative del Multiverso che si riveleranno sempre più pericolose e sconcertanti.
  • Durata: 126'
  • Colore: C
  • Genere: AZIONE, FANTASY, AVVENTURA
  • Tratto da: personaggio dei fumetti creato da Steve Ditko e Stan Lee (1963)
  • Produzione: KEVIN FEIGE e MITCHELL BELL PER MARVEL STUDIOS
  • Distribuzione: THE WALT DISNEY COMPANY ITALIA
  • Data uscita 4 Maggio 2022

TRAILER

RECENSIONE

di Valerio Sammarco

Rieccoci qui. Sì ma dove? Dopo Infinity War ed Endgame, ma soprattutto dopo No Way Home, torna il Doctor Strange di Benedict Cumberbatch. Sembrano passati secoli dal primo stand alone dedicato al personaggio (era solamente il 2016), semplicemente perché – appunto – nel frattempo nel Marvel Cinematic Universe è successo un po’ di tutto.

Anche per questo, forse, non ci sgomenta più di tanto il ritrovarci dal nulla catapultati in una giunzione ignota di chissà quale universo con Stephen Strange che tenta di salvare una ragazzina con misteriosi poteri da un gigantesco demone.

E ritrovarci, poco dopo, nel “nostro” universo, nuovamente al cospetto di questa “giovane” che da quel sogno è definitivamente piombata in questa realtà.

“I sogni sono lo strumento attraverso il quale vediamo noi stessi negli altri universi”.

Elizabeth Olsen as Wanda Maximoff in Marvel Studios’ DOCTOR STRANGE IN THE MULTIVERSE OF MADNESS. Photo courtesy of Marvel Studios. ©Marvel Studios 2022

La ragazza è America Chavez (Xochitl Gomez) – il primo personaggio LGBTQ latino-americano della Marvel, caratteristica che nel film viene solamente accennata attraverso un breve flashback in cui, da bambina, veniva cresciuta da due madri – e riesce a creare squarci tra i vari universi ma non sa controllare questo potere. Inseguita ovunque da questo demone, invoca così l’aiuto di Doctor Strange. Il quale, insieme al fedele Wong (Benedict Wong), conduce dapprima America al Kamar-Taj e poi cerca consiglio da Wanda Maximoff / Scarlet (Elizabeth Olsen), ma non sarà una buona idea…

Otto anni dopo Il grande e potente Oz, Sam Raimi torna alla regia di un lungometraggio e lo fa rientrando nell’Universo (anzi, negli Universi) Marvel dopo la parentesi della prima trilogia Spider-Man con Tobey Maguire: la mano del regista de La casa e dell’Armata delle tenebre è talmente riconoscibile (con tanto di cameo del suo attore feticcio Bruce Campbell, a tal proposito resistete anche per la seconda scena post credits) che, a buon diritto, si può considerare questa come la prima vera e propria incursione (fanta)horror per un titolo del MCU.

Benedict Cumberbatch as Dr. Stephen Strange in Marvel Studios’ DOCTOR STRANGE IN THE MULTIVERSE OF MADNESS. Photo courtesy of Marvel Studios. ©Marvel Studios 2022

Certo, il continuo andirivieni tra i vari Multiversi lascia spesso in sospeso la verosimiglianza di alcuni personaggi e situazioni, ma l’impianto visivo del film – che vivaddio, rispetto al recente filone, ritrova anche una “dimensione” temporale più prossima alla sopportazione, 127’ – e qualche innesto a sorpresa ben piazzato (“l’altra” Christine Palmer di Rachel McAdams, “l’altro” Barone Mordo di Chiwetel Ejiofor ma, soprattutto, la comparsa degli Illuminati…), sovraccarico, caleidoscopico, perennemente in bilico sul precipizio di un mondo e fagocitato vorticosamente in un altro (sequenza tra le più belle quella del viaggio senza fine attraverso i vari universi…), finisce per stabilizzarne paradossalmente l’intera cifra e narrativa.

Che è giocoforza poggiata sul plot twist visivo e cromatico, con tanto di omaggi sanguinolenti a classici come Carrie di Brian De Palma e alle mostruosità – più o meno aliene – care a tanto cinema degli anni ’80.

Xochitl Gomez as America Chavez in Marvel Studios’ DOCTOR STRANGE IN THE MULTIVERSE OF MADNESS. Photo by Jay Maidment. ©Marvel Studios 2022

Una sorta di spaventoso divertissement incastonato nella cronologia dell’Universo Marvel destinato, chissà, ad aprire un nuovo sguardo – un nuovo occhio (quello di Agamotto…) su un franchise destinato davvero a possibilità infinite, e imprevedibili. Con tanto di (attesissima, bellissima) new entry nella prima scena extra dei titoli di coda.

NOTE

- PRODUTTORI ESECUTIVI: VICTORIA ALONSO, ERIC HAUSERMAN CARROLL, JAMIE CHRISTOPHER, LOUIS D'ESPOSITO, SCOTT DERRICKSON, RICHIE PALMER.

- SEQUEL DEL FILM 'DOCTOR STRANGE' (2016) DIRETTO DA SCOTT DERRICKSON.

- SAM RAIMI SUBENTRA ALLA REGIA SUCCESSIVAMENTE AL RITIRO DI SCOTT DERRICKSON.

- GLI EVENTI DEL FILM SONO STRETTAMENTE LEGATI ALLA MINISERIE TELEVISIVA 'WANDA VISION' (2021) E A 'SPIDERMAN: NO WAY HOME' (2021).

CRITICA

"Dal punto di vista dell'intrattenimento puro, siamo a livelli d'eccellenza; dal punto di vista filmico invece la trama si fa sempre più esile tra una scena d'azione e una carrellata di effetti visivi "multiversali". La posta in gioco, confusa di per sé quando si ha a che fare con gli universi paralleli, fa talvolta apparire forzate anche le motivazioni dei personaggi, che risultano portate all'estremo per necessità - per l'appunto - di continuity. È un cinema che guarda in faccia la propria natura ma decide di rilanciare, di nutrirsi di sé stesso, per estendersi nel tempo. Quando sembra non ci sia più nulla da aggiungere in termini di colpi di scena, ci pensa Sam Raimi a rendere la pellicola degna di essere vista fino in fondo, esibendo il meglio del suo mestiere, tra numeri horror da repertorio e gustose trovate a livello di immaginario visivo." (Simone Vacatello, ilfattoquotidiano.it, 05 maggio 2022)

"Tu sei felice?. Viene domandato spesso in Doctor Strange nel Multiverso della follia, secondo capitolo delle avventure dello stregone legato al mondo degli Avengers. Ci si interroga sulla vita privata dei supereroi, sospesi tra la necessità di salvare l'universo e il loro lato intimo, l'amore perduto. II sacrificio è uno dei temi cardine di questa epopea, in bilico tra genitorialità che si incontrano e una maternità mancata. È un film giocato sull'ambivalenza, sui contrasti (...)." (Gian Luca Pisacane, 'Famiglia Cristiana', 12 maggio 2022)
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