Diritto di cronaca

Absence of Malice

USA - 1981
Diritto di cronaca
Miami, Florida. Una giovane e intraprendente giornalista, Megan Carter, compie un'inchiesta sulla morte di un sindacalista, un certo Diaz. A chiarire la vicenda è interessata anche la polizia, che è ferma in un vicolo cieco. Per questo l'investigatore Rosen attira nel suo ufficio la giovane giornalista, dopo aver lasciato sulla sua scrivania dei documenti che parlano di Michael Gallagher, un onesto grossista di liquori, che ha la sola disgrazia di aver avuto un padre compromesso con la malavita. La giornalista non si lascia sfuggire l'occasione, prende per buone le notizie propinate dall'investigatore Rosen e pubblica un articolo sul "Miami Standard" in cui si insinua la possibile responsabilità di Gallagher riguardo alla morte del sindacalista Diaz. Le conseguenze non si fanno attendere. Un'amica di Gallagher, volendolo scagionare, confida alla giornalista una vicenda molto intima da cui scaturisce un secondo articolo e la giovane, malata di nervi, si suicida. Gallagher fa di tutto per convincere la giornalista della sua innocenza e la conquista anche affettivamente, ma tutto risulta inutile. I personaggi si ritrovano presso la polizia e risultano tutti sconfitti. La scomparsa di Diaz rimane avvolta nel mistero.
  • Altri titoli:
    Absence de malice
    Ausencia de malicia
    Die Sensationsreporterin
  • Durata: 120'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO, ROMANTICO
  • Specifiche tecniche: PANAVISION, PANORAMICO, 35 MM (1:1.85) - DE LUXE
  • Produzione: SYDNEY POLLACK PER MIRAGE PRODUCTIONS, COLUMBIA PICTURES CORPORATION
  • Distribuzione: CEIAD RICCI E MAINELLI (1982) - COLUMBIA TRISTAR HOME VIDEO

NOTE

- CANDIDATO ALL'OSCAR 1982 PER: MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA, ATTRICE NON PROTAGONISTA (MELINDA DILLON) E SCENEGGIATURA ORIGINALE.

- PRESENTATO ALLA 32. BERLINALE (1982), DOVE SYDNEY POLLACK HA RICEVUTO UNA MENZIONE D'ONORE.

CRITICA

"Un argomento di grande interesse umano e sociale affrontato da Pollack senza l'abituale concentrazione. A risentirne è soprattutto il ritmo, anche se i due protagonisti sanno colmare più di una lacuna. Comunque, un film su cui discutere." (Francesco Mininni, 'Magazine italiano tv')

"Pur sviluppandosi in modi romanzeschi, il film affronta con onestà il problema complesso dell'informazione che è di attualità anche in Italia. Sally Field è brava come Paul Newman, ma i due non legano." (Laura e Morando Morandini, 'Telesette')
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy