DIARIO DI UN MAESTRO

ITALIA - 1972
DIARIO DI UN MAESTRO
Giunto a Roma ad anno scolastico iniziato, il Maestro inizia la sua esperienza didattica nella scuola di Tiburtino III, una borgata periferica che soffre di una situazione di penoso abbandono. Poiché la maggior parte degli allievi diserta la scuola, il maestro si mette alla loro ricerca e con l'occasione ha modo di conoscere i disagiati contesti familiari in cui vivono i ragazzi. Resosi conto che i metodi tradizionali di insegnamento non hanno alcuna presa sugli allievi, il maestro avvia una sperimentazione nuova di scuola dialogo-ricerca. L'esperimento non è ben visto dal direttore, uomo formato alla vecchia maniera e ligio alle "circolari del ministero"; è ritenuto "scomodo e rischioso" dagli altri insegnanti. Tuttavia il maestro non rinuncia: la scuola si trasforma in esperienze di vita. Problemi attuali di vita sociale e protagonisti di azioni delittuose animano le ricerche, le riflessioni comuni e il lavoro sempre più sistematico degli allievi. La classe diventa gruppo: si organizza, si autofinanzia. I problemi della borgata, ed in particolare quello della casa, così come i grandi problemi sociali della guerra e della crisi mondiale diventano occasione per acquisire valori, leggi, per accostare realtà culturali positive. Verso la fine dell'anno il maestro avvia una ricerca sul "lavoro" ... Ma questa "scuola di vita" non ha preparato gli allievi agli esami: il direttore, dopo un duro colloquio con il maestro prende le sue decisioni. Costretto a rinunciare al suo metodo il maestro torna al suo paese; poi superato il momento di crisi, si ripresenta nella scuola romana. L'accoglienza affettuosa dei ragazzi lo conforta: aveva scelto la strada giusta.
  • Durata: 135'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO, SOCIALE
  • Tratto da: SAGGIO "UN ANNO A PIETRALATA" DI ALBINO BERNARDINI
  • Produzione: RAI, MIRO FILM
  • Distribuzione: LATERE - FONIT CETRA VIDEO

NOTE

- COLLABORAZIONE PER GLI ASPETTI PEDAGOGICI: FRANCESCO TONUCCI.

- FILM TELEVISIVO ANDATO IN ONDA DALL'11 FEBBRAIO AL 4 MARZO 1973, IN QUATTRO PARTI.

- NEL GENNAIO 1975 FU PROIETTATA UNA VERSIONE "RIDOTTA" NELLE SALE CINEMATOGRAFICHE.

CRITICA

"Il lavoro denuncia con serena obiettività lo stato di penosa arretratezza che caratterizza tanta scuola italiana, e propone, attraverso l'evocazione di una esperienza viva, le linee di un positivo rinnovamento. Giova alla sincera e convincente comunicazione filmica la interpretazione spontanea dei piccoli attori. L'ambientazione è curata, i toni sono misurati, anche nei momenti più tesi. Il film si raccomanda per il positivo messaggio che propone alla attenzione di quanti hanno a cuore il bene della gioventù". (Segnalazioni Cinematografiche, vol. 78, 1975).
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy