Darkman

USA - 1990
Darkman
A Los Angeles il giovane scienziato Peyton Westlake sta conducendo a termine con successo una ricerca sulla pelle artificiale. Un giorno la fidanzata, Julie Hastings, affermata avvocatessa, dimentica nel laboratorio di Peyton un documento estremamente compromettente per uno dei suoi più spregiudicati clienti. Per impadronirsi di quel documento, una banda di criminali irrompe nel laboratorio di Peyton, lo tortura con inaudita ferocia e ne manda a fuoco le sofisticate attrezzature: l'intero stabile è ridotto un cumulo di macerie carbonizzate, ma, incredibilmente, Peyton, orribilmente ustionato e sfigurato, sopravvive. All'ospedale gli assegnano un nome provvisorio, e per risparmiargli inutili sofferenze, date le quasi inesistenti possibilità di sopravvivenza, gli recidono dal cervello il nervo che presiede alla sensibilità. Ma gli effetti collaterali sono terrificanti. Una collera smisurata, associata a una carica sovrumana di violenza consente a Peyton di liberarsi dall'infernale macchina che lo immobilizza e di fuggire dall'ospedale. Reso irriconoscibile, ritorna nel laboratorio distrutto, e, altrettanto incredibilmente, riesce a riattivarne le attrezzature e a riprendere i suoi programmi di produzione di pelle artificiale. Può così ricostruirsi la faccia di prima e incontrare nuovamente Julie, ma solo fuggevolmente, perché dopo soli cento minuti la pelle artificiale si discioglie come cera e il precario Peyton ridiventa l'efferato Darkman. Costruendosi successivamente tutte le maschere degli avversari, il dottor Peyton, ormai definitivamente trasformato in un sempre più violento e vendicativo Darkman, può scatenare la propria sovrumana volontà di distruzione ed eliminare i responsabili di ogni sua disgrazia.
  • Durata: 89'
  • Colore: C
  • Genere: FANTASY
  • Specifiche tecniche: 35 MM, DE LUXE
  • Produzione: ROBERT G. TAPERT PER UNIVERSAL PICTURES, RENAISSANCE PICTURES
  • Distribuzione: UIP (1991) - CIC VIDEO

CRITICA

"La storia non è che una delle quattro o cinque storie universali periodicamente rifritte, ma le qualità visive del film, il grande potere di suggestione che riesce a infondere nello spettatore, lo distaccano sicuramente dalla routine." (Paolo D'Agostini, 'la Repubblica')

"Un sottoprodotto sgangherato di horror di serie B: non a caso scritto e diretto da quel Sam Raimi che già si era proposto nel genere con 'La casa' e con 'La casa 2'. Tutto va a ruota libera, senza né verosimiglianza né logica, a predominare sono solo gli effetti forti, meglio se disgustosi, il chiasso ed il fracasso tendono al diapason ma sfiorano il ridicolo." (Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo')

"'Darkman' procede sul filo di un'alta qualità spettacolare. Sofisticato e ironico, girato da un regista cinefilo che ben conosce i modelli cui si ispira, da 'Il fantasma dell'Opera' a 'L'uomo della maschera', e a tutti quelli in cui si ripropone il dramma sempiterno dell'uomo costretto a confrontarsi con il mostro dentro e fuori di lui." (Alessandra Levantesi, 'La Stampa')

"Una chicca per chi ama il genere." (Qui giovani)
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