Crescendo - #makemusicnotwar

GERMANIA - 2019
3/5
Crescendo - #makemusicnotwar
Eduard Sporck è un famoso direttore d'orchestra che insegna all'università di Francoforte, a cui viene affidato il delicato incarico di formare un'orchestra giovanile israelo-palestinese. Il gruppo di ragazzi dovrà esibirsi in un concerto in occasione dei negoziati di pace tra i due Paesi, ma la concertazione musicale e le partiture impegnative non saranno gli unici problemi che Sporck e i giovani dovranno affrontare. Essendo figli di Paesi che per decenni hanno combattuto l'uno contro l'altro, alimentando i loro popoli con l'odio, i ragazzi inizialmente non riescono a superare quegli antichi pregiudizi che li vogliono acerrimi nemici. Sporck si ritroverà coinvolto in una serie di difficoltà e ostilità, che vanno ben oltre l'organizzazione del concerto. Il direttore d'orchestra si renderà conto che c'è un terreno comune che potrebbe legarli, infatti sarà la musica stessa a creare un momento di confronto tra i giovani musicisti e ad avvicinarli, mostrando loro che, nonostante le loro culture siano lontane, la loro passione per quest'arte è identica.
  • Durata: 102'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO, MUSICALE
  • Produzione: ALICE BRAUNER PER CCC FILMKUNST; COOPRODOTTO FRANK HOLDERIED PER SERVUSTV, MICHAEL ZECHBAUER PER MÜNCHENER MZ-FILM, PETER TRENKWALDER, MONIKA REINTHALER PER FILMVERGNUEGEN AUS SÜDTIROL, M. WALID NAKSCHBANDI PER AVE PUBLISHING, THOMAS REISSER, MARCUS MACHURA PER NIAMA-FILM.
  • Distribuzione: SATINE FILM (2020)
  • Data uscita 27 Agosto 2020

TRAILER

RECENSIONE

di Giulia Lucchini
La musica può essere un’arma, per la pace. Così la pensa il Maestro Sporck (Peter Simonischek) che decide di creare un’orchestra formata da giovani israeliani e palestinesi affinché eseguano un concerto straordinario all’unisono.

E’ possibile suonare insieme, ovvero comunicare e parlare, tra chi grida “nessuna pace con gli arabi” e chi risponde “fuori i sionisti, la Palestina ai palestinesi”? Tra chi ha paura di andare in un bar e perdere la propria vita perché lo fanno saltare in aria e chi da anni vede la propria terra occupata dai carri armati?

Sporck ci prova in quest’impresa tra le parti che sembra quasi impossibile, in questa sorta di rieducazione che fa mettere gli uni nei panni degli altri, e per un attimo i palestinesi porteranno sulla propria nuca la kippah, viceversa una ragazza ebrea indosserà il velo.

Liberamente ispirato alla storia della “West-Eastern Divan Orchestra” creata da Daniel Barenboim e Edward Said con lo scopo preciso di favorire il dialogo fra musicisti provenienti da paesi e culture storicamente nemiche (ma, per rimanere tra i confini nostrani, viene in mente anche l’Orchestra di Piazza Vittorio con il suo insieme eterogeneo di tradizioni culturali, di religioni e di etnie che convivono giorno dopo giorno) Crescendo è un film diretto da Dror Zahavi.


 

Nato a Tel Aviv e poi trasferitosi in Germania per lavorare nel cinema il regista prova a farci sognare un mondo migliore nel quale Israele e Palestina possono convivere, rispettandosi e ascoltandosi e suonando non l’uno contro l’altro, ma insieme.

“E’ fantascienza questa”, dice un ragazzo dell’orchestra. E in effetti lo pensiamo anche noi spettatori. Ma anche se a tratti questo film si abbandona all’utopia, è talmente bello sognare un mondo migliore sulle note del Bolero di Ravel che per un attimo pensiamo tutto questo possa avverarsi: basta ascoltare la stessa musica.
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