Country For Old Men

ITALIA - 2017
3/5
Country For Old Men
Benvenuti a Cotacachi, in Ecuador, dove gli americani inseguono ancora l'«American Dream», in una sorta di paradossale migrazione al contrario. Centinaia di pensionati nord-americani hanno scelto di passare i loro ultimi anni di vita in questa piccola cittadina annidata tra due vecchi vulcani. Protetti dagli alti muri di cinta dei loro complessi residenziali di lusso o sistemati precariamente nelle piccole case del centro, Bruce e Claudia, Michael, Cynthia, Mia, Bob, Jack e Eileen tentano, ognuno a modo suo, di continuare a vivere secondo l'American Way. Cos'è che li ha spinti laggiù: il mito della "nuova frontiera", lo stesso che aveva animato i loro antenati? O forse li ha costretti il basso importo mensile della loro pensione? Tra chiamate su skype ai parenti lontani e le meticolose cure che dedicano ai numerosi cani randagi, i protagonisti di questa storia vivono l'esperienza di un nuovo Eden, recluso nella propria bolla; tuttavia, qualcuno provvisto di maggior lucidità è capace di scorgere un parallelo tra le loro vite e quelle dei rifugiati di 'Casablanca'. Anche qui, infatti, si aggirano degli spettri: quelli di un mondo, un tempo familiare, che ha cominciato a crollare...
  • Durata: 79'
  • Colore: C
  • Genere: DOCUMENTARIO
  • Produzione: GRAFFITIDOC S.R.L. CON RAI CINEMA,
  • Distribuzione: LAB 80 FILM
  • Data uscita 1 Ottobre 2018

TRAILER

RECENSIONE

di Gianfrancesco Iacono

In Ecuador, nella città di Cotacachi, numerosi statunitensi ormai in pensione conducono una vita dignitosa che l’America, quella del Nord, non avrebbe mai potuto loro concedere.

All’inseguimento dell’ideale intramontabile dell’American Dream, i protagonisti Michael, Bruce e Claudia, Diane e Cynthia trascorrono il proprio tempo gingillandosi nell’accumulo di oggetti, tra memorie del passato e sogni di borghesia a basso prezzo.

Il cinema del reale italiano vive una fase di indomita energia, è inutile negarlo, e all’interno di questo filone si inserisce anche il lavoro di Stefano Cravero e Pietro Jona (entrambi all’esordio in un lungometraggio), opera che si interroga sul senso e sulla possibilità di andare in cerca della felicità a migliaia di chilometri dal luogo della propria origine.

 

Il quadro che ne viene fuori è nondimeno grottesco: esiliati dal mondo in una sorta di limbo-non luogo camuffato da eden illusorio, i protagonisti di questo documentario scontano la menzogna peculiare del nostro tempo, incentrata sul mito dell’autodeterminazione a tutti i costi e su di una felicità accessoria, in senso letterale. L’intenzione di documentare è sacrosanta, la realtà ha contorni inquietanti.

NOTE

- REALIZZATO CON IL SOSTEGNO DI DIREZIONE GENERALE CINEMA, PIEMONTE DOC FILM FUND, PROGRAMMA MEDIA.
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy