Confession of a Child of the Century

FRANCIA, GERMANIA, GRAN BRETAGNA - 2012
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Confession of a Child of the Century
Francia, 1830. Dopo il tradimento della sua amante, Octave cade nella più profonda disperazione e dissolutezza, un disagio chiamato la 'malattia del secolo'. Dopo la morte di suo padre, Octave lascia Parigi e si trasferisce in campagna dove incontra Brigitte, una giovane vedova, più grande di lui. La passione tra i due è forte, ma Octave dovrà trovare il coraggio per credere nuovamente nell'amore...
  • Altri titoli:
    Confession d'un enfant du siècle
  • Durata: 120'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: DCP (1:2.35)
  • Tratto da: romanzo "La confessione di un figlio del secolo" di Alfred de Musset (Dalai Editore)
  • Produzione: LES FILMS DU VEYRIER, INTEGRAL FILMS, WARP FILMS, RHONE ALPES CINEMA, ARTE FRANCE CINEMA, HERODIADE, TOUSCOPROD

RECENSIONE

di Bruno Fornara
La prima vera delusione del festival. Sylvie Verheyde è la regista di Stella, film che ci aveva molto sorpresi. Questo suo Confession... è un disastro, un naufragio senza superstiti. Tratto dal romanzo (1836) di Alfred De Musset.
Parigi, 1830. Octave (Pete Doherty) è tradito dalla sua amante, disperato si dà a ogni vizio, muore suo padre, va in campagna, incontra una giovane vedova, Brigitte (Charlotte Gainsbourg). Il che sarebbe una fortuna, ma non in questo Ottocento da cartolina dove ogni passione sfiorisce e si scolora nella disillusione. Il film sembra un brutto fotoromanzo. Il romanticismo è ridotto ai minimi e superflui termini. I paesaggi sono stereotipi di paesaggi. I costumi sono noleggiati. Lui è quanto di meno passionale ci si possa aspettare. Lei aspetta che lui si svegli e si decida. Macché. Tanti malesseri sullo schermo e, per noi, una noia mortale.

NOTE

- IN CONCORSO AL 65. FESTIVAL DI CANNES (2012) NELLA SEZIONE 'UN CERTAIN REGARD'.
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