Collective

Colectiv

FRANCIA, LUSSEMBURGO - 2019
4/5
Collective
Dopo che un terribile incendio provoca la morte di 27 persone in un nightclub di Bucarest, il Colectiv, le autorità rassicurano il popolo sul fatto che i feriti riceveranno le cure necessarie presso strutture definite "migliori di quelle della Germania". Settimane dopo, il conteggio crescente delle vittime spinge gli intrepidi reporter della Sports Gazette a investigare sull'accaduto. Proprio in quel momento una soffiata smaschera la Hexi Pharma, un'azienda locale il cui capo muore in circostanze misteriose. Il Ministro della Salute si dimette in silenzio nel bel mezzo dei tumulti. Ma questo è soltanto il primo capitolo di una denuncia scioccante e piena di colpi di scena.
  • Altri titoli:
    Colective
  • Durata: 109'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Produzione: ALEXANDER NANAU, BIANCA OANA PER ALEXANDER NANAU PRODUCTION, BERNARD MICHAUX PER SAMSA FILM, HANKA KASTELICOVA PER HBO EUROPE, MDR, RTS, RSI, YES DOCU
  • Distribuzione: I WONDER PICTURES
  • Data uscita 18 Febbraio 2021

TRAILER

RECENSIONE

di Andrea Giovalè

Colectiv di Alexander Nanau, fuori concorso a Venezia76, è un documentario. Potrebbe non sembrarlo, tanto puntuali e sconvolgenti sono le svolte che prende la trama, ma è la rappresentazione di una storia vera, di un’inchiesta giornalistica seguita dall’occhio intermediario del regista.

Prende il via dal tragico incendio del Colectiv, night-club rumeno teatro di una terribile vicenda, la cui risonanza nazionale porta nel 2015 alle dimissioni di un governo e alla formazione di un altro, temporaneo e interamente tecnico, il primo della storia del Paese.

Durante i mesi successivi, un giornalista della stampa sportiva si imbatte in un caso che scoppia e si tramuto in scandalo della Sanità, quando scopre che fornitori di medicinali hanno diluito i propri disinfettanti molto più di quanto permesso e provocato gravi infezioni nei casi di ustione. E questo è “solo” l’inizio della pista, dove lo condurrà, sempre che riesca e voglia percorrerla fino in fondo?

Da una parte, è un anno senza precedenti per la Romania, come percepito dagli stessi non-attori, dal punto di vista politico e sociale (lo stesso propagarsi di scandali tramite rivelazioni giornalistiche è una novità). Dall’altra, però, segna una riconferma, un grave sigillo su un sistema invece profondamente radicato e, nell’analisi che ne fa il regista, ineradicabile.

Se anche il giudizio della pellicola si dovesse, e non deve, astrarsi da ciò, comunque tale giudizio ne uscirebbe positivo. Il racconto non deroga mai la propria cifra stilistica, il proprio nucleo ad espedienti tipici del medium: resta perfettamente mimetico al linguaggio cinematografico nel susseguirsi di svolte, nella finissima e consapevole mano del regista, nella recitazione in-credibile, ovvero che non necessita di essere creduta eppure è creduta lo stesso, nella struttura che si divide a metà tra due protagonisti e funziona comunque. Neanche missaggio e post-produzione osano percorrere la via, più che mai tentatrice, della musica (rarissimamente diegetica, altrimenti assente).

Perché la storia è già potentissima, e tristemente drammatica, così com’è. Impossibile non ritrovarsi scioccati e spaventati al suo cospetto, riflettendoci anzi nei volti reali, umani come quelli di chiunque, e ri-vivendo eventi terribili come il volto di nessuno. Un male sconosciuto e fin troppo familiare.

NOTE

- FUORI CONCORSO ALLA 76. MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA (2019).

- DISPONIBILE DAL 18 FEBBRAIO 2021 SULLA PIATTAFORMA I WONDERFULL.
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy