Chi mi ha incontrato, non mi ha visto

ITALIA - 2016
3/5
Chi mi ha incontrato, non mi ha visto
Il documentarista Bruno Bigoni, appassionato di Arthur Rimbaud, compie un viaggio alla ricerca di risposte sulla vita del poeta e l'incontro con una fotografia inedita cambierà per sempre la sua vita e il suo lavoro. Se veramente autentico, lo scatto potrebbe rivoluzionare tutto quello che è stato scritto e detto su Rimbaud...
  • Altri titoli:
    Those Who Met Me, Did Not See Me
    Chi mi ha incontrato non mi ha visto (L'ultima fotografia di Arthur Rimbaud)
  • Durata: 65'
  • Colore: C
  • Genere: MOCKUMENTARY
  • Specifiche tecniche: HD, DCP
  • Produzione: BRUNO BIGONI, MINNIE FERRARA, MARIO CASTAGNA, RICCARDO ANNONI PER ALTAMAREA FILM, FAKE FILM; IN COLLABORAZIONE CON START

RECENSIONE

di Gian Francesco Iacono
Forse nessuno, almeno nella storia letteraria dell’Occidente, ha incarnato più di lui la dolorosa compenetrazione fra arte e vita, l’esperienza demiurgica che deflagra e brucia l’esistenza sino a lasciare cenere e delusione. Lui, naturalmente, è Arthur Rimbaud, l’adolescente geniale, il poeta maudit per antonomasia, il ribelle, l’innovatore folgorante della poesia europea nella seconda metà dell’Ottocento. A scavare negli ultimi, misteriosi anni del poeta di Charleville è Bruno Bigoni, autore, con Chi mi ha incontrato, non mi ha visto, di un doc bizzarro ma innegabilmente colmo di ammirazione per una figura ancora oggi sfuggente e affascinante quant’altri mai.

Documentario-indagine che prende le mosse da una presunta fotografia inedita di Rimbaud morente, immagine di cui il regista si sforza di provare l’autenticità, il film di Bigoni trasforma pian piano l’autore delle Illuminazioni in una creatura che sembra uscire dalle pagine di Roberto Bolaño, un artista di genio in perfetto equilibrio tra realtà, leggenda e finzione letteraria. Un’operazione azzardata ma non priva di fascino che corre tuttavia il rischio di essere apprezzata, e compresa nella sua intima ragione, unicamente dagli appassionati lettori che ancora oggi non cessano di tremare nel leggere le pagine incandescenti di Una stagione all’inferno.

NOTE

- PRESENTATO AL 34. TORINO FILM FESTIVAL (2016) NELLA SEZIONE 'AFTER HOURS'.

CRITICA

"Per strade personalissime si inerpica (...) Bruno Bigoni con 'Chi mi ha incontrato, non mi ha visto', dove le armi del documentario diventano gli strumenti di un'inchiesta, apparentemente su una misteriosa fotografia di Rimbaud ma in realtà sulla capacità del cinema di mostrare le tante facce del reale." (Paolo Mereghetti, 'Corriere della Sera', 26 novembre 2016)

"Bruno Bigoni di professione è un curioso. Prima ancora che regista. Si incuriosisce per le cose che lo appassionano. Così quando trova qualcosa che accende il suo appassionato interesse poi lo trasforma in film per condividere emozioni con altri. Non fa eccezione questo suo nuovo lavoro dedicato a Rimbaud, 'Chi mi ha incontrato non mi ha visto' (...). Un modo originale per parlare di Rimbaud, per riportarlo artisticamente in vita con un approccio singolare che evita il biodocumentario classico, anzi qui si danno già per noti una serie di dati legati alla vita del poeta. Quel che importa a Bigoni è condividere la passione per la ricerca legata a un oggetto del desiderio. Dove il desiderio in questo caso è Rimbaud, la sua poesia, la sua vicenda unica, capace ancora oggi di riempire la casella della posta di Charleville a lui appositamente dedicata. Così, il filo conduttore, quella foto di fine '800, diventa solo il binario che dallo studio di Bigoni ci porta a Charleville lanciando segnali e frammenti, curiosità e poesia con l'intenzione esplicita di far tornare la voglia di rileggere le prepotenti poesie di Rimbaud, di rinfrescare la memoria su una vita stroncata a soli 37 anni eppure così ricca e intensamente vissuta, densa di esperienze uniche e a modo loro straordinarie." (Antonello Catacchio, 'Il Manifesto', 2 dicembre 2016)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy