Bus in viaggio

Get on the Bus

USA - 1996
Bus in viaggio
Il 16 ottobre, un gruppo di uomini sale su un autobus per recarsi a Washington a partecipare alla Million Man March della gente di colore. Tutti sono estranei ma, stando forzatamente insieme giorno dopo giorno e per migliaia di chilometri, cominciano a conoscersi meglio. Vengono così fuori le varie storie personali: un padre emarginato lotta per riconciliarsi con il figlio adolescente; un aspirante attore è in attesa di una risposta circa la partecipazione ad un importante film ed è pieno di odio verso tutti; un poliziotto ha il sogno di veder finire i massacri cui assiste ogni giorno nella propria città; un musulmano vive incubi di tipo spirituale; un anziano ormai in pensione ricorda gli anni del lavoro e capisce di non aver mai veramente vissuto ma richiama tutto il gruppo alla preghiera e al ringraziamento; il conducente dell'autobus si fa un dovere di portare tutti a destinazione senza guai. Quando arrivano, l'anziano ha un malessere e viene ricoverato in ospedale. Nessuno del gruppo ha il coraggio di allontanarsi, e, quando il vecchio alla fine muore, è ormai tardi. La marcia - finita, e per tutti quelli che avevano affrontato la grande fatica del viaggio, l'occasione - ormai persa.
  • Durata: 121'
  • Colore: C
  • Genere: METAFORA
  • Specifiche tecniche: PANORAMICA A COLORI
  • Produzione: REUBEN CANNON, BILL BORDEN, BARRY ROSENBUSH
  • Distribuzione: COLUMBIA TRISTAR FILM ITALIA (1997) - COLUMBIA TRISTAR HOME VIDEO

NOTE

- REVISIONE MINISTERO MARZO 1997

CRITICA

"Bus in viaggio (Get on the bus), l'ultima fatica di Spike Lee, appartiene alla categoria dei film generosi, quelli fatti per passione ideale e per la buona causa (o quella che l'autore almeno giudica tale), oltre che con i pochi soldi che si riescono a mettere insieme in questi casi: qui meno di due milioni e mezzo di dollari, grazie alla partecipazione di quindici personaggi importanti ed entusiasti della comunità afroamericana. Il risultato è un film più militante che coinvolgente, più didascalico che inventivo, più simpatico che ben costruito: una lezione - indirizzata ai neri, ma che ha ragione di interesse anche per chi nero non è e ha voglia di capire il nostro pianeta - sulla condizione degli afroamericani nell'America di oggi." (Irene Bignardi, 'La Repubblica', 18 marzo 1997)

"Al recente Filmfest di Berlino Bus in viaggio (in originale Get on the Bus, monta sul pullman) piacque così così. E in effetti non sappiamo se consigliarvelo. é dura entrare in un cinema e assistere a un dibattito politico - tra lìaltro, su temi strettamente americani - della durata di due ore. Eppure, se l'argomento interessa e si ha disponibilità, il nuovo film di Spike Lee ha un suo fascino. Certo, è un film da ascoltare, più che da vedere: con orecchie bene aperte e con la mente sgombra da pregiudizi." (Alberto Crespi, 'L'Unità', 16 marzo 1997)
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