Brigadoon

USA - 1954
Due giovani americani, Tommy e Jeff, mentre cacciano sulle montagne della Scozia, smarriscono la strada a causa della fitta nebbia. Quando la nebbia si dirada, i due scorgono in fondo alla valle un grazioso villaggio, e vi si dirigono. Il villaggio si chiama Brigadoon ed è tutto in festa perché sta per essere celebrato il matrimonio tra due giovani, Charlie e Jane. A Tommy il villaggio e i suoi abitanti fanno un'ottima impressione ed egli sente subito una vivissima simpatia per Viola, la sorella di Jane; e anche Viola sembra ricambiare il suo sentimento. Dal vecchio maestro di scuola i due cacciatori apprendono la storia di Brigadoon. Duecento anni prima il Pastore del villaggio s'era rivolto al Signore, chiedendogli di salvare il villaggio e i suoi abitanti dal male che dilagava ovunque. La preghiera del buon Pastore venne esaudita, Brigadoon scomparve coi suoi abitanti per ritornare in vita ogni cento anni, ma per un giorno soltanto. Nessuno però deve oltrepassare i confini del villaggio, altrimenti il miracolo non si ripete. Dopo questa rivelazione, Tommy e Jeff assistono alle cerimonie e alle danze nuziali, che vengono interrotte da Harry, un innamorato respinto da Jane, il quale, improvvisamente, bacia la sposa, poi fugge, ma non riesce ad oltrepassare i confini del villaggio, perché viene accidentalmente ucciso. Ormai il giorno sta per finire: Brigadoon sarà nuovamente avvolto dalle nebbie. Tommy e Viola devono separarsi. Ritornati a New York, i due amici sono ripresi dalla tumultuosa vita della metropoli. Ma Tommy non riesce a dimenticare Brigadoon e la fanciulla che gli è rimasta nel cuore, Viola. Ritornato in Scozia con l'amico Jeff, mentre guarda tra la nebbia vede ad un tratto apparire Brigadoon, e Viola che lo aspetta. Il vecchio maestro gli spiega che quando si ama veramente qualcuno tutto è possibile.

CAST

NOTE

- CONSUL. PER IL COLORE: ALVORD EISEMAN

- COREOGRAFIE: GENE KELLY.

- GOLDEN GLOBE 1955 PER LA MIGLIORE FOTOGRAFIA.

- CANDIDATO ALL'OSCAR 1955 PER SCENOGRAFIA E ARREDAMENTO (EDWIN B. WILLIS, KEOGH GLEASON), COSTUMI, SUONO (WESLEY C. MILLER).

CRITICA

"E' un lavoro originale, non privo di poesia: l'esile vicenda è svolta con garbo, con mano leggera. Buone la regia e la recitazione, belle le coreografie, pittoreschi i costumi e le scene; appropriati il commento musicale e il colore." ('Segnalazioni Cinematografiche', vol. 38, 1955)
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