Boxe

Split Decisions

USA - 1988
Boxe
Nella famiglia dei McGuinn, nonno Pop, il padre Dan e i di lui figli Ray e Eddie sono stati e sono tutti dei boxeur. Ray se ne è andato di casa come professionista con l'aiuto del manager Lou Rubia, mentre il fratello si allena fra i dilettanti con ottime soddisfazioni e vittorie ed è già in squadra per le Olimpiadi, dove tutti gli pronosticano la medaglia d'oro per i pesi medi. Ray attraversa un periodo difficile: deve battersi contro Pedroza - un campione fortissimo - e Lou lo forza ad accettare di perdere, in quanto deciso da alcuni individui capeggiati da un losco boss (Pistone). Disgustato, il giovanotto si sfoga contro il fratello; poi una sera viene prelevato e torturato dal furente Pedroza, in combutta con Pistone, e poi scaraventato giù da una finestra. Rudy, uno della cerchia di Eddie, malgrado il buio, ha visto il volo mortale di Ray e ne parla all'amico, che irrompe nella palestra dove si trova il criminale, ma all'ultimo momento spara ad uno specchio e non al pugile. Vuole umiliarlo e batterlo con i propri pugni. Il rischio è grosso: lo stesso padre lo sconsiglia, Eddie si rivolge a Lou (che ha assistito al supplizio inferto a Ray, ma non ne ha condiviso gli eccessi), lo elegge suo manager e gli chiede di organizzare un match con Pedroza, ritirandosi dalla squadra olimpica e dichiarando che, quale che sia l'esito della sfida, rinuncerà per sempre alla boxe. Il match è violento e drammatico e Pedroza è arrogante e commette vari illeciti per innervosire e stancare l'avversario: ma Eddie, assistito dal padre e dal nonno, vince in uno degli ultimi round, vendicando così il fratello, mentre la Polizia, cui Rudy si è deciso a denunciare il colpevole, arresta sul ring l'assassino.
  • Durata: 91'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: NORMALE A COLORI
  • Produzione: WIZAN FILM PROPERTIES INC.
  • Distribuzione: COLUMBIA TRI STAR FILMS (1989) - VIVIVIDEO - CECCHI GORI HOME VIDEO

CRITICA

"Viene in mente 'Rocco e i suoi fratelli', ma il modello è piuttosto 'Rocky' di Silvester Stallone". ('Venerdì di Repubblica', 14 luglio 2000)
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